Michael Anastassiades si racconta, tra mostre e debutti
“Sono stato quindici anni a cercare il divano per il mio appartamento di Londra, in zona Waterloo, senza trovarne uno che rispondesse alle mie esigenze", racconta Michael Anastassiades, che per Karakter presenta il suo primo divano: Middleweight, compatto, dalle linee essenziali, ma dal grande comfort.
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Michael Anastassiades, ritratto da Eirini Vourloumis in un momento della sua personale "Cheerfully Optimistic About the Future", fino al 6 gennaio alla Fondazione ICA Milano.
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A Milano, Anastassiades presenta per la prima volta in Italia la sua collezione di pietre che raccoglie fin da quand'era bambino. Foto di Eirini Vourloumis
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In mostra all'ICA di Milano, l'installazione poetica di Anastassiades, cilindri luminosi tenuti insieme a canne di bambu, montati a mano in studio durante l'anno della pandemia.
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“Ero chiuso nel mio studio causa lockdown, questo periodo mi ha permesso di vedere le cose e lavorare in maniere differente. Tutte le lampade in mostra sono state realizzate fisicamente in quel periodo da me e la mia squadra, le abbiamo montate a mano utilizzando il bambù che è già perfetto com’è in natura, gli unici componenti prodotti industrialmente sono le lampadine e la parte tecnologica, ma potrebbero essere sostituiti per esempio con delle candele”, racconta il designer
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Il tavolo Ordinal di Michael Anastassiades per Cassina nella nuova versione in marmo.
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I tavoli possono essere affiancati per dare vita a una configurazione ancor più monumentale e conviviale. Foto di Valentina Sommariva
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