Davide e Luigi Malberti, Rimadesio
Davide e Luigi Malberti, Rimadesio 

Davide Malberti, ceo di Rimadesio: «Partiamo con eventi già dalla fine di maggio»

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Con lo spostamento del Salone da aprile a giugno che cosa cambia per le aziende considerato che l’obiettivo resterebbe quello di fare un salone tradizionale, ovvero dedicato alla presentazione delle novità dell’anno, con i prodotti al centro?
«Non sono d’accordo sullo spostamento a giugno perché temo che vedremo solo una piccola parte del mercato mondiale, saremo ben lontani dai 500mila visitatori cui siamo abituati; A Rimadesio da settimane stiamo ricevendo numerose richieste di presentazioni virtuali o su misura dai nostri clienti che prevedono già di non venire. Purtroppo le presentazioni in presenza non sono sostituibili con quelle virtuali, che sono piuttosto un utile affiancamento».

«Noi di Rimadesio non saremo presenti in fiera ma in città, con lo showroom. Un investimento così importante come quello dello stand in fiera potrebbe non avere un esito coerente con tale sforzo, e inoltre in fiera negli ultimi anni è stato sempre più complicato lavorare serenamente, avere tempi e modi per fare incontri di qualità. Questa volta programmiamo una prolungata presenza su Milano con lo showroom e con una serie di eventi che partiranno dal 30-31 maggio e arriveranno fino al periodo del Salone. I cambiamenti dell’evento sono sicuramente necessari, la formula va aggiornata, ma, anche per rispetto dei ruoli, penso che le idee e le proposte spettino ai vertici dell’organizzazione».