Come ricevere una consulenza
mi chiamo Piero e sto valutando la possibilità di ristrutturare la zona notte della mia abitazione al fine di ottenere una migliore distribuzione delle stanze da bagno. Al momento la mia casa dispone di due servizi ricavati dai miei nonni in una precedente ristrutturazione da un unico grande bagno. Uno molto piccolo, senza doccia né vasca, dotato di finestra, è dedicato alla camera padronale; l’altro a servizio della cameretta e di eventuali ospiti, accessibile dal disimpegno della zona notte, è invece ampio ma cieco. Vorrei sostanzialmente invertire i due bagni: sono sportivo e single e per l’utilizzo che ho degli spazi della casa, mi rendo sempre più conto della necessità di avere un luogo privato completo e funzionale. Ho bisogno del vostro aiuto per riorganizzare lo spazio all’interno dei due ambienti, aumentando la metratura del bagno privato in modo tale da ospitare una moderna e ampia doccia, mentre per quanto riguarda quello degli ospiti, vorrei che fosse accessibile direttamente dalla zona giorno e che nonostante la riduzione di spazio, avesse comunque la doccia. La casa ha uno stile minimal caratterizzato da elementi lineari e materici nei colori del grigio e del beige; per i miei nuovi bagni penso a rivestimenti in effetto cemento, resina e pietra in grandi lastre per ridurre al minimo le fughe.
Il bagno degli ospiti, essendo molto piccolo, ha pochi elementi che lo caratterizzano ma che sono stati studiati alla perfezione così da permettere di sfruttare ogni centimetro senza tralasciare quel tocco di originalità che lo renderà unico e speciale. Entrando in bagno sulla destra abbiamo realizzato una nicchia per inserire il mobile del lavabo rubando qualche centimetro alla zona giorno; nello spazio così ricavato abbiamo inserito una mensola su misura, sulla quale posizionare una bacinella da appoggio. Per ottimizzare gli spazi sia la mensola che il mobile sottostante con cassetto, sono a spessore ridotto, misurano infatti 45 centimetri di profondità; pur avendo mobili meno profondi, il lavabo resta comodo e ampio. La parete della nicchia ha una componente fortemente decorativa grazie alla tipologia di rivestimento scelta, ovvero delle grandi lastre effetto cemento strutturate con un motivo botanico dal quale emergono con un leggero rilievo delle foglie realizzate ton sur ton che arricchiscono lo spazio con un accento sobrio ma esclusivo. Un accorgimento sempre molto utile quando si tratta di bagni piccoli, è quello di prevedere specchi molto grandi che come in questo progetto, nel quale abbiamo inserito uno specchio che va da una parte all’altra della nicchia, permettono di raddoppiare la percezione dello spazio.
La quinta scenica di questa nicchia è ulteriormente enfatizzata dalla presenza di due strisce led che incassate sopra e sotto lo specchio, vanno a bagnare di luce il rivestimento della parete mettendo ancor più in evidenza la tridimensionalità del decoro. Avendo scelto un approccio minimalista e materico per il mood dei bagni di Piero, abbiamo optato per un effetto cemento alternato nei toni del bianco caldo per le pareti verticali e del grigio chiaro per identificare il volume del box doccia, delle superfici decorative e del pavimento. I rivestimenti chiari e continui, sono sicuramente molto utili per far sembrare più grande un bagno piccolo, bisogna però ricordarsi sempre di aggiungere qualche elemento attraente per l’occhio, che altrimenti si perderebbe in un ambiente monocromatico anche se allestito con il ton sur ton. Per completare le palette abbiamo quindi pensato di inserire elementi in legno come la mensola porta lavabo ed il mobile incassato a parete, ma anche scegliere sanitari grigio fango, rubinetteria e complementi neri per creare il giusto stacco con le pareti. L’elemento naturale del legno, per il suo aspetto materico arricchisce molto l’ambiente e allo stesso tempo smorza con il suo tono caldo le superfici fredde del rivestimento effetto cemento, rispettando a pieno il mood minimale ed essenziale richiesto da Piero. Per sfruttare al meglio tutti gli spazi e soprattutto le altezze, abbiamo progettato un mobile a colonna che vada a risarcire lo spazio intorno al pilastro, nascondendolo e garantendo allo stesso tempo il massimo del contenimento. Per dare un tocco speciale anche a questo elemento, abbiamo caratterizzato l’anta scorrevole con scanalature listellari verticali, che danno ritmo alla parete giocando con il chiaroscuro del fondo della struttura.
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