Design, artigianato e collezionismo. Materiale e immateriale. Indagini territoriali, studi antropologici, arte e poesia. È un equilibrio di fattori apparentemente contrastanti ma in realtà complementari quello che è alla base di TipStudio, fondato a Firenze a inizio pandemia da Imma Matera e Tommaso Lucarini e oggi attivo in diversi settori, dal product design al design da collezione, dall’autoproduzione alla direzione artistica. Fattori che, forse inevitabilmente, sono lo specchio delle sensibilità dei due giovani designer, coppia sia sul lavoro che nella vita privata. «Imma, di certo influenzata anche dalla storia e dal folklore della sua città di origine, Matera, ha una sensibilità poetica e narrativa e porta al progetto una visione più emozionale», spiega Tommaso Lucarini, «io invece vengo da una famiglia di artigiani, sono originario di Pietrasanta, dove si lavora molto la scultura, e contribuisco in maniera più pratica».
Esattamente al centro c’è TipStudio con il suo approccio sperimentale: con le sue creazioni scultoree e dal contenuto narrativo che partono sempre dalla ricerca sui materiali e da un confronto con il territorio. Oggetti dalla forte identità che spesso giocano sui contrasti e vogliono generare esperienze sensoriali. «Siamo due curiosi con una profonda attrazione fisica per la materia; per noi anche gli scarti di laboratorio sono spunti progettuali», dice Tommaso. «Nel rapporto con il materiale ci incuriosisce soprattutto la possibilità di lavorarlo in modo inusuale», conferma Imma. «Come nella collezione Disrupted Stability in collaborazione con Studio F: un tavolo basso, uno specchio e una consolle ispirati all’architettura brutalista e realizzati in legno di larice carbonizzato», continua la designer.