Morbidezza
Come per gli ambienti indoor, anche all’esterno è un trionfo di morbidezza: linee curve, forme sinuose e silhouette avvolgenti che accolgono e invitano a un comfort più rilassato. A enfatizzare questa sensazione di benessere contribuiscono anche tessuti materici e trame tridimensionali piacevoli al tatto, come superfici bouclé e filati che riproducono la morbidezza delle fibre naturali.
Disegnato da Marc Sadler per Desiree, Milos propone una convivialità flessibile. Pensato come elemento aggregante a centro spazio per favorire l'incontro, ha uno schienale mobile che permette di modulare la seduta a piacere
Design di Giampiero Tagliaferri per il sistema di sedute Orion di Minotti. Segno distintivo, i grandi cuscini di seduta segnati da cuciture convergenti. Nella versione outdoor è rivestito in un velluto per esterni dalla grande resistenza
Convivialità
Sono lontani i tempi del barbecue portatile o del carrello per portare il cibo da dentro a fuori casa. Oggi, quando lo spazio lo consente, terrazzi e giardini si trasformano in vere e proprie cucine en plein air che, complice la ritrovata voglia di stare insieme all’aperto, trasformano il cucinare in un rito collettivo. Una tendenza confermata anche dalle novità presentate all’ultima Settimana del design di Milano, con modelli modulari e multifunzionali realizzati con materiali all’avanguardia e dotati di attrezzature da chef. Ne è un esempio K-Garden, prima cucina outdoor di Ernestomeda. Ideata dall’architetto e art director dell’azienda Giuseppe Bavuso, è un vero e proprio sistema di arredo in cui, con elementi a giorno freestanding aggregabili tra loro, si possono formare isole dedicate a preparazione, cottura e degustazione, con dotazioni ad hoc come piastre, griglie e barbecue.
In cucina fra gli alberi
Formalia Outdoor, progetto Scavolini nato come ampliamento del sistema casa Formalia, disegnato da Vittore Niolu
Intrecci
I mobili per esterni raccontano un grande revival: l’intreccio artigianale. Non pensiamo solo al classico vimini, al rattan o al midollino, oggi a essere intrecciati sono soprattutto materiali sintetici d’avanguardia che assicurano estrema resistenza all’usura, ai raggi UV e agli agenti atmosferici senza compromettere l’estetica.
Nata dalla matita della designer Federica Biasi, la poltroncina Antigua di Emu ha forme avvolgenti e proporzioni calibrate. La struttura in alluminio è avvolta dall’intreccio
Design di Zaven per la seduta Koala Outdoor di Scab, con intreccio di corde nautiche sul tubolare dello schienale; il cuscino è opzionale
Colore
Tra le principali tendenze 2026 spicca l’utilizzo del colore, che da semplice dettaglio estetico diventa elemento progettuale capace di definire l’identità dello spazio. Divani, sedie, poltroncine, tavoli, ombrelloni, lettini, lampade e tessili, dai cuscini ai tappeti, abbandonano i timidi neutri del passato per abbracciare una palette ispirata soprattutto alla terra e alla vegetazione: dal terracotta intenso al verde bosco e al verde salvia, fino a pennellate di ocra, rosa, azzurro e blu.
Il colore secondo Pedrali, con il tavolo Ikon Twist di Pio & Tito Toso, che ha la base rivestita con una corda in filato di polipropilene, e la sedia Libre di Eugeni Quitllet
Maximo di Nardi è un divano modulare con struttura in resina rigenerata e tessuti ad alta componente riciclata. Design di Raffaello Galiotto
Come rinnovare i mobili outdoor