Le lampade di Oluce: storia rinnovata e progetti sartoriali

In alto, la riedizione di G.O.
In alto, la riedizione di G.O.  
Il brand presenta una reinterpretazione del classico disegnato dal fondatore Giuseppe Ostuni. E una collezione con soluzioni su misura di Vasilev
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A 70 anni circa dalla fondazione di Oluce da parte di Giuseppe Ostuni, oggi tra le novità dell’azienda troviamo la riedizione dell’emblematica lampada G.O. disegnata dal fondatore stesso. Una reinterpretazione innovativa del passato, o meglio, una conferma dell’attitudine di Oluce a creare arredi che superano i gusti delle epoche. G.O. venne ideata come lampada da tavolo negli anni ’60, in un periodo in cui la produzione si avviava verso il modello industriale in serie. Ed è proprio questa sua base progettuale a renderla tanto attuale. In continuità con il modello originario, la lampada si aggiorna: vengono integrati dettagli in oro satinato; viene ampliata la gamma cromatica di scelta della base e del paralume grazie all’aggiunta del nero, del rosso scarlet o di particolari tinte bronzate. Ma soprattutto, la lampada si sdoppia in una versione da lettura e una da tavolo, per adattarsi ad ambienti diversi, in coerenza con lo sforzo di Oluce per offrire soluzioni a misura delle diverse esigenze, per esempio con il servizio di personalizzazione Bespoke Tailoring che traduce le richieste più particolari in soluzioni concrete.

La lampada G.O. di Giuseppe Ostuni in una versione più decorativa che ne conserva l’essenza progettuale
La lampada G.O. di Giuseppe Ostuni in una versione più decorativa che ne conserva l’essenza progettuale 
Come nel caso della collezione di lampade Parallel, altra grande novità dell’azienda. <<Si tratta di un progetto semplice ma particolare>>, racconta il designer Victor Vasilev, <<siamo partiti dalla consapevolezza che i cataloghi sono pieni di prodotti, volevamo aggiungere qualcosa che mancasse>>. Poi continua: <<l’idea era riprendere la forma tradizionale di una lampada abat-jour ma ridisegnarla con una sensibilità contemporanea, ragionando sulle proporzioni e le forme, cose molto importanti per me>>. La collezione è composta da una lampada da tavolo e una da terra, le cui forme sono geometriche e pulite, curate nel dettaglio.
La lampada da tavolo Parallel firmata Victor Vasilev. Geometrica e curata nel dettaglio, &egrave; moderna e trasversale
La lampada da tavolo Parallel firmata Victor Vasilev. Geometrica e curata nel dettaglio, è moderna e trasversale 
Cosa la rende speciale? La coppia di profili piatti e la rifinitura in pelle. Vasilev spiega: <<la prima è interessante perché permette di manipolare la percezione dell’oggetto a seconda di come lo guardi. Frontalmente il corpo della lampada sembra sospeso sulla base, come se fosse inesistente; mentre di fianco se ne percepisce lo spessore. L’utilizzo della pelle invece risponde al desiderio di rendere l’oggetto più prezioso>>. Quali sono tre aggettivi che descrivono la collezione? <<Essenziale, timeless e complementare>>. Infine, un’anticipazione: <<Spero che tra poco aggiungeremo anche la lampada da parete>>.