È un’installazione itinerante quella che Vitra dedica a Jean Prouvé. Inaugurata il 25 gennaio, resterà aperta fino al 12 febbraio all’Adi Design Museum. I lavori di Prouvé sono frutto di una vita fatta di esperienze e incontri importanti, che lo hanno reso uno dei designer più significativi del secolo scorso. Tra le opere di Prouvé presenti nell’installazione: la poltrona Cité, 1930; la scrivania Compas Direction, 1953; il tavolino Guéridon Bas, 1944; la seduta Standard chair, 1934/50 e la mensola Rayonnage Mural, 1936.
Nato nel 1901, Prouvé trascorre la sua infanzia circondato da figure creative. Che lo aiutano ad approfondire la conoscenza di materiali, colori, arte, design e architettura. I suoi sono lavori che non si pongono confini, oscillano da un tagliacarte a sistemi di costruzioni modulari. Utilizza lamiere, multistrato e polimeri e li rielabora attraverso i metodi più recenti, proposti dall’industria dell’epoca, per rispondere ai problemi dell’arredo e dell’edilizia.
L'installazione è itinerante e Firenze è la seconda città scelta per ospitarla. Dal 18 febbraio al 5 marzo, occuperà gli spazi del Mad- Murate art district. L’inaugurazione sarà preceduta da “Jean Prouvé: costruttore, designer e architetto”, un’intervista a due voci, condotta da Patrizia Scarzella, con gli architetti Enrico Morteo e Davide Palterer. L’evento è il primo del programma “Lezione di design 2023”, promosso da SelfhabitatCultura, Isia (Istituto superiore per le industrie artistiche) e Fondazione ordine architetti, a cura di Patrizia Scarzella. Le “Lezioni di design” proseguiranno tutto l'anno, nella stessa sede, con una serie di appuntamenti.