La presentazione del mensile door all'arena Aurore del Salone del mobile a Fiera Milano. Da sinistra: Emanuele Farneti, direttore di D e di door, Maurizio Molinari, direttore di Repubblica, Maria Porro, presidente del Salone, Aurelio Magistà, direttore di Design e Annalisa Rosso, direttore editoriale della kermesse (fotogramma)
door presentato al Salone del mobile di Milano
di Francesca Gugliotta
In un talk nella nuova arena Aurore, Maurizio Molinari, direttore di Repubblica, Emanuele Farneti, direttore di D e di door, e Aurelio Magistà, direttore di Design, raccontano il nuovo magazine del gruppo Gedi
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«Un giornale nuovo, che già a partire dal nome sottolinea l'importanza di aprire le porte, in un momento in cui si alzano barriere». Dopo il saluto del direttore di Repubblica Maurizio Molinari, oggi 20 aprile, al Salone del mobile di Milano, Emanuele Farneti ha presentato door, il nuovo magazine del gruppo Gedi dedicato all’interior e all'arredamento. Presenti Maria Porro, presidente del Salone del mobile, e Aurelio Magistà, direttore di Design, in un talk moderato da Annalisa Rosso, direttore editoriale della kermesse. «door è un giornale dal grande formato che esalta una fotografia calda, di case e persone vere», continua Farneti. «È un'iniziativa coraggiosa: abbiamo voluto proporre un giornale cartaceo nel 2023, in un'epoca di digitalizzazione, un prodotto editoriale bello da sfogliare, un oggetto prezioso da collezionare».
Emanuele Farneti, direttore di D e di door (fotogramma)«L'imperativo è la qualità», sottolinea il direttore Molinari. «Il design, il mobile, lo spazio dove si vive, indoor e outdoor, fanno parte della creatività di ognuno di noi. Raccontarlo in queste pagine è, e sarà, un'apertura straordinaria, ed è importante per noi avere i nostri lettori come compagni di strada, perché la creatività è il frutto della collaborazione intellettuale fra chi scrive e chi legge». A ospitare il talk, la nuova arena Aurore del Salone del mobile di Milano, ideata dai Formafantasma, all’interno dei padiglioni di Euroluce totalmente ripensati dallo studio Lombardini22 e arricchiti da una brillante proposta culturale curata da Beppe Finessi.
«Siamo in un luogo pensato per accogliere la comunità del design che finalmente si ritrova a Milano», racconta Maria Porro. «È un piacere avere con noi i protagonisti di door di Repubblica, un gruppo di persone coraggiose che iniziano una nuova storia, aprono una porta e lo fanno a partire dalla carta, portando avanti la relazione con un oggetto fisico che nutriamo anche noi con il design. Sfogliate door perché è bellissimo».
Maurizio Molinari, direttore di Repubblica, insieme a Maria Porro, presidente del Salone del mobile (fotogramma)
«La nascita di door è una pietra miliare della storia di Repubblica», continua Aurelio Magistà. «Da quindici anni guardiamo all'arredamento e all'abitare con il mensile Design; con door adesso presentiamo a tutto tondo l'universo del design, esplorando anche mondi paralleli che apparentemente non sono collegati alla casa. Il sistema design di Repubblica ora è completo».
Aurelio Magistà, direttore di Design (fotogramma)
Ad approfondire door, ci pensa il direttore Farneti: «Da un punto di vista dello sfoglio, non apriamo il giornale con le classiche notizie brevi, ma diamo voce alle persone e alle loro storie. Poi parliamo dei luoghi con uno sguardo più ampio rispetto alle tradizionali riviste di interior, con progetti che spaziano dalle piazze d'autore alle piste di pattinaggio, dall'intelligenza artificiale affrontata da un punto di vista architettonico fino all'hotel dove i cani bevono il Dog Perignon». Il cuore del giornale sono le case: «Abitazioni vere, vissute, come quella di Carla Sozzani che abbiamo pubblicato in copertina, un posto incredibile scavato nella roccia di Portofino, con una porta d'artista disegnata dal suo compagno, la migliore delle porte possibili per aprire il numero; o come l’abitazione milanese di Italo Lupi, raccontata dal figlio Michele. Nell'ultima parte di door ci sono gli oggetti, presentati con un taglio particolare, con rubriche firmate da autori di punta. Infine, debuttiamo con una partnership editoriale con Apartamento, il giornale indipendente più interessante a livello internazionale, con cui abbiamo scelto una casa da raccontare». A disegnare il giornale, Davies Costacurta, «con un linguaggio non classico», continua Farneti, «con un formato largo, il più ampio in edicola, per valorizzare la fotografia, che non è perfetta, dove l'errore e la luce personale rendono lo sfoglio più caldo, abbiamo tentato di fare un giornale che non assimigliasse agli altri».
door è in edicola dal 13 aprile con due copertine Un prodotto cartaceo che vive anche su Repubblica.it, con un dossier: «Con Repubblica.it abbiamo riconquistato la leadership digitale», conclude il direttore Molinari, «grazie al metodo incarnato dallo stesso door, quello del racconto trasversale, parlare di mondi diversi che si sovrappongono, uno che si apre all’altro, una notizia che porta all'altra, dalla politica estera all'economia, dall'arredamento alla società. La chiave è sempre quella di tenere le porte aperte tra mondi diversi, come la tenda di Abramo aperta su ogni lato, come le pagine di door, in cui tutti possano entrare e sentirsi a casa».