Issey Miyake continua a indagare supermateriali
di Sara Conte , di Sara ConteTra tecnologia e geometria Issey Miyake continua a sperimentare coniugando moda e design. E presenta alla Settimana del design Thinking Design, Making Design: Type-V. Il quinto della serie di progetti della maison in collaborazione con creativi professionisti, provenienti da diverse discipline, che ricercano e sviluppano processi originali di produzione per continuare a esplorare le possibilità del metodo A-Poc. Il Type-V va oltre la realizzazione di abiti e presenta alcuni prototipi ottenuti da un unico pezzo di tessuto. Si tratta di esempi applicati ad altri settori come l’arredamento, l’illuminazione o l’architettura. Il progetto è stato sviluppato in collaborazione con Nature Architects: una società succursale dell’università di Tokyo che sviluppa algoritmi di design, chiamati Dfm - Direct Functional Modeling - e specializzata nell’uso dei metamateriali, ovvero materiali che vanno “oltre la materia”, creati arti…
Tra tecnologia e geometria Issey Miyake continua a sperimentare coniugando moda e design. E presenta alla Settimana del design Thinking Design, Making Design: Type-V. Il quinto della serie di progetti della maison in collaborazione con creativi professionisti, provenienti da diverse discipline, che ricercano e sviluppano processi originali di produzione per continuare a esplorare le possibilità del metodo A-Poc. Il Type-V va oltre la realizzazione di abiti e presenta alcuni prototipi ottenuti da un unico pezzo di tessuto. Si tratta di esempi applicati ad altri settori come l’arredamento, l’illuminazione o l’architettura. Il progetto è stato sviluppato in collaborazione con Nature Architects: una società succursale dell’università di Tokyo che sviluppa algoritmi di design, chiamati Dfm - Direct Functional Modeling - e specializzata nell’uso dei metamateriali, ovvero materiali che vanno “oltre la materia”, creati artificialmente. La ricerca è nata dalla riflessione su una sfera. Una sfida nei confronti di quel pezzo di tessuto bidimensionale che dal 1999 definisce l’efficienza e l’efficacia di un brand come A-Poc Able. Che, prima di diventare un brand, è stato il metodo con cui Miyake ha iniziato la sua carriera negli anni Settanta. «Attraverso la collaborazione con A-Poc Able abbiamo sviluppato un tessuto in grado di trasformarsi in una sfera grazie alla sola applicazione del calore», spiegano Taisuke Ohshima e Kai Suto, rispettivamente ceo e responsabile della ricerca di Nature Architects.