Strato: la rivoluzione di Martino Gamper
di Alberto D'AgnanoFigure tridimensionali e superfici dalle tinte pastello fanno parte del restyling del Kerakoll Brera Studio di Martino Gamper, designer italiano trapiantato a Londra. La collaborazione tra l’azienda emiliana e il progettista è cominciata nel 2022 con il Plinthos, il rinnovamento si è poi espanso dalle vetrine all’intero showroom. Lo scopo di Gamper? Non stravolgere l’ambiente, mantenendo la struttura ma cambiando l’illuminazione e le superfici.
Il core concept è dare un nuovo strato alle cose attraverso la microresina Kerakoll, uno strato di pulizia che non va a snaturare l’essenza degli oggetti e degli spazi. «Abbiamo tanti problemi da affrontare, non possiamo sprecare energia e materia prima per stravolgere tutto», afferma Gamper. Il progetto ha l’obiettivo di salvaguardare l’ambiente e di preservare il passato, capace di raccontare pezzi di storia e di identità personale. «L’idea è quella di sovrapporre nuovi strati, nuovi progetti a quello che già esiste, lasciando delle tracce», racconta il designer. E prosegue: «Ciò che è stato realizzato in passato può essere di insegnamento, raderlo al suolo vorrebbe dire privarci di un considerevole patrimonio testimoniale».
L’allestimento esplora lo strato come elemento decorativo per un miglioramento estetico ed etico. Lo showroom comprende anche un’area lounge con la parete della Color Collection di Kerakoll che esprime a pieno l’approccio colorato e creativo dell’azienda. Gli arredi di questa collaborazione sono realizzabili in 50 colori e 150 resine e pittura. Quasi per magia dei vecchi mobili si trasformano in complementi d’arredo e pezzi di design. In linea con i principi della sostenibilità in cui Kerakoll si riconosce, Martino Gamper sottolinea: «Il concetto di strato riduce l’impatto ambientale, utilizzando nuove tecniche e tecnologie». L’atelier londinese di Gamper è uno degli esempi di savoir-faire antico che mette radici nelle dimensioni della bottega, usando materiali moderni. «Dobbiamo reagire a questa crisi, non abbiamo tempo», afferma Gamper parlando della questione climatica, «Le aziende devono prendere delle decisioni». Kerakoll è parte delle realtà che hanno deciso di seguire l’onda del cambiamento rimanendo nel presente.