De Lucchi e Falcetta. Il lusso di un'amicizia

De Lucchi e Falcetta. Il lusso di un'amicizia
In occasione di Pitti Immagine Uomo dal 13 al 16 giugno un piccola ma preziosa mostra racconta la collaborazione, umana e professionale, tra Michele De Lucchi e Fabio Falcetta. Tra moda e architettura
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Moda e architettura. Il legame tra Fabio Falcetta e Michele De Lucchi è qui. Un legame che la mostra Dialogo tra mestieri: fashion designer e architetto, celebra, insieme alla loro collaborazione creativa, sfociata in una grande amicizia lunga più di tre decenni. La mostra è allestita in occasione di Pitti Immagine Uomo dal 13 al 16 giugno alla Galleria Pitti Discovery di Firenze, e permette di assistere a un dialogo visivo tra architettura, design e stili di vita.

Era il 1993 quando i due designer lavorarono insieme per la prima volta. In quegli anni Firenze si stava affermando come capitale culturale della moda e ambiva a internazionalizzare il modello fieristico. Fabio Falcetta presentava la sua prima collezione alla Fortezza da Basso del Pitti: una selezione di capispalla realizzati per Montedoro. A realizzare lo stand proprio il collega e amico Michele De Lucchi. Oggi i due designer tornano a lavorare l’uno a fianco dell’altro. Dopo 30 anni e sempre al Pitti, in questa mostra retrospettiva che ripercorre la strada percorsa insieme e l’evoluzione delle rispettive produzioni attraverso una selezione di capi e oggetti di design al contempo funzionali e esteticamente rilevanti.
Il fashion designer e l’architetto condividono lo stesso spirito estroso e fanciullesco, lo stesso pensiero semplice e sofisticato, e sono ispirati dal medesimo posto del cuore, Angera, sul lago Maggiore, dove entrambi possiedono casa, studio e archivio a pochi passi l’uno dall’altro. Fabio Falcetta a proposito dell’esperienza con De Lucchi racconta: «Il lusso non è poter comprare qualcosa che costa molto, ma possedere ciè che è difficile avere, per esempio la gioventù. Per questo sono felice quando mi dicono che un mio capo ringiovanisce, snellisce, che dona un aspetto più leggero a chi lo indossa. Ma il lusso è anche condividere per trent’anni un pensiero con un amico, che si traduce in prodotti e concept per altri; concept nati dall’unione di due mestieri: disegnare oggetti e disegnare vestiti. Oggi siamo ancora qui che parliamo di ciò che è stato e di futuro». 

In collaborazione con il corso di laurea in Moda e industrie creative dell’università Iulm di Milano