Le sculture di Daniele Fortuna: forme classiche e aria pop
di Federica Malara MagliocchiLe sculture Vestal Colormination e Golden sheets, collocate nell'ingresso dello showroom Roche Bobois insieme ad alcuni complementi d'arredo del marchio
Un’unione tra passato e presente, tra il mondo pop e le forme classiche. Si chiama infatti Pop classicism & design l’esposizione di Daniele Fortuna, organizzata in collaborazione con la Galleria Deodato Arte presso lo showroom di Roche Bobois in via Cavallotti a Milano. In un dialogo equilibrato con i complementi d’arredo del marchio, le diciotto sculture esposte sono interamente scolpite a mano nel legno e ripropongono le forme classiche e neoclassiche, ma sono infuse di attualità e significato grazie ai colori vibranti che le contraddistinguono.
“La tecnologia ci serve, ma non ci deve comandare”, afferma Fortuna, che realizza le sculture a mano proprio per sentirsi protagonista della sua arte, piuttosto che uno spettatore esterno che guarda una macchina agire al suo posto. È un dettaglio importante, quello della manualità, che rende ogni opera unica insieme al proprio titolo e colore.
La scultura Discobolo, una riproduzione della statua ominima pitturata solo in parte con acrilico rosso, per rappresentare il tempo che, scorrendo, porta il colore stesso a consumarsi
Nelle opere di Fortuna, a parte l’elemento di novità dei colori, tutto è un riferimento al nostro passato e alla nostra cultura. Emblematica in questo senso l’opera Antino blue Goldenmination: una riproduzione della statua di Antino - come suggerisce il titolo - in un colore blu estremamente saturo. Su di essa, delle vere e proprie scavature, poi pitturate in oro, il colore che in passato veniva utilizzato per rappresentare Dio e che in quest’opera vuole significare una ricerca interiore, spirituale, dell’individuo.
Antino blue Goldenmination, le cui scavature pitturate in oro rappresentano una ricerca spirituale interiore
Come questa, le altre diciassette sculture sono accompagnate da un’aria pop, non solo per i colori, ma anche per la lavorazione. Le incisioni verticali sembrano quasi suggerire l’effetto dei pixel delle immagini digitali che dominano la vita di oggi. Un elemento di modernità, che si unisce alle forme classiche, dando vita al “classicismo pop” annunciato nel titolo dell’esposizione.
La scultura Bacco green. Il colore di questa, come delle altre opere, è stato scelto istintivamente dall'artista e in nessun caso questi sono stati cambiati rispetto a quanto aveva deciso inizialmente