“La scintilla del progetto è stata la piramide di Keope”, rivela l’architetto Guglielmo Renzi, firma della nuova sede di Ceramiche Keope a Casalgrande (RE). La struttura in effetti nasce dal ribaltamento in pianta del pittogramma del logo del marchio e si integra perfettamente nel territorio, creando continuità con il paesaggio circostante. È come se la natura avesse plasmato i volumi dell’edificio, per poi ritagliarsi uno spazio al suo interno. Infatti le massicce facciate dal carattere virtuoso e asciutto - rivestite con il gres porcellanato Omnia, ispirato al Travertino - nascondono un verde cortile interno.
Interno ed esterno dialogano
“L’esterno è ormai diventato un’altra stanza della casa”, afferma l’architetto Pierluigi Molteni, che ha curato l’allestimento dello showroom e che ha trovato nel giardino la doppia funzione di spazio espositivo per le collezioni outdoor e di luogo in cui coltivare la comunità aziendale. Le soluzioni indoor si sviluppano in un continuum visivo con la corte interna, espandendosi sia a piano terra che nel piano interrato. L’ampia gamma di proposte esposte risponde alle più disparate esigenze progettuali, dal residenziale al contract, dal settore del well-being all’hôtellerie. E non mancano le ultime novità presentate a Cersaie: la serie Lavica prodotta a partire dalla severa pietra lavica siciliana, la gamma Unica in rovere naturale e la collezione Versilia ispirata ai marmi italiani.
Partecipazione attiva
A Keope, tuttavia, non bastava passare in rassegna la sua produzione, perciò su entrambi i piani ci sono spazi in cui sia il cliente, sia i professionisti, possono interagire con i materiali attivamente e autonomamente. Si tratta dell’area moodboard Mix&Match e di uno spazio dining digitalizzato in cui, appoggiando una piastrella sul tavolino, appaiono su uno schermo tutte le caratteristiche del materiale e alcune idee d’utilizzo. Degli spazi di dialogo tra azienda e cliente, insomma.
Creare atmosfere
Il progetto del percorso espositivo segue una logica ben precisa che mira alla valorizzazione del prodotto. “Si passa dal prodotto al progetto, dal progetto all’esperienza, dall’esperienza alla funzione”, afferma Molteni, “inserire il prodotto in un contesto permette di averne una visione diversa. Gli articoli Keope sono come lettere dell’alfabeto, che servono per costruire racconti complessi. L’offerta così diventa memorabile e lo showroom un luogo d’affezione”.
Nuovi orizzonti per Keope
L’opera in toto testimonia la fase di rinnovamento che sta attraversando l’azienda sotto la direzione dell’amministratore delegato Yuri Beghi, secondo cui “Keope ha il cuore italiano ma un footprint internazionale” e per questo “la sede si inserisce nel contesto del sito industriale, con fabbrica e magazzino, diventandone punto di riferimento”, seguendo il modello delle grandi imprese globali.