Nel cuore pulsante di Milano si staglia “un palazzo d’epoca pensato come la casa di un collezionista d’arte e di design”. Con queste parole, Giulia Molteni descrive Manzoni9, un padiglione depositario della storia e del metodo progettuale di Molteni&C. In un edificio storico, un ibrido sospeso tra stilemi neoclassici ed elementi in stile Liberty, Molteni scardina gli obiettivi tradizionali dello showroom, dando vita a una dimora sperimentale multiforme e multiuso.
I 3000 mq di superficie si snodano intorno alla corte centrale: sette piani rappresentano “sette soluzioni di appartamenti urbani collegati da una grande scala monumentale che funziona come elemento di connessione e punto di riferimento per chi si muove all’interno del palazzo”, continua la Molteni. Si tratta, insomma, di un progetto capace di restituire il sapere che l’azienda ha sedimentato negli anni attraverso materioteche e archivi dedicati a tutti i grandi maestri, da Gio Ponti a Tobia Scarpa, che hanno abitato e continuano ad abitare la grande famiglia Molteni&C.
Gli interni firmati Vincent Van Duysen si sviluppano per ben sette piani incarnano pienamente l’ambizione del marchio di fondere la modernità con il recupero del passato: il leitmotiv connotativo dell’edificio, che si ripresenta in ogni piano, assumendo di volta in volta le forme e i colori più diversi, è il tradizionale motivo del soffitto a cassettoni. Ripreso ora nel disegno dei pavimenti, ora nelle boiserie che corrono sulle pareti, il profilo geometrico diventa la matrice di decoro unificante di tutti gli ambienti domestici.
Manzoni9 nasce come un luogo dove si intrecciano tre forme complementari di dialogo. Il primo è quello tra esterno e interno, che si riverberano l’uno nell’altro senza soluzione di continuità, anche grazie all’uso della luce come elemento essenziale di progettazione. Il secondo è un dialogo fra discipline, l’arte e il design, rappresentato dalle opere di Peter Schuyff, che si riflettono negli arredi di Molteni&C, offrendo una nuova idea di arte alla portata di tutti, che trova nel design il proprio naturale completamento.
Infine, ai piani superiori, la Galleria Molteni accoglie un confronto con il pubblico e i professionisti del settore. Questo spazio conferma l’impegno dell’azienda verso un approccio olistico, dove diverse prospettive convergono in un’armonia progettuale che racconta il presente e immagina il futuro.