Nel cuore del Quadrilatero della moda, in via del Gesù, Four Seasons Hotel Milano rinnova le sue 118 camere e suite, grazie alla visione dell’architetto e interior designer francese Pierre-Yves Rochon.
Inaugurato nel 1993 all’interno di un ex convento del XV secolo, l’hotel unisce oggi eredità storica e contemporaneità in perfetto equilibrio. Rochon ha disegnato ambienti accoglienti, definiti da materiali pregiati e dettagli su misura. “A Milano abbiamo voluto rendere omaggio alla grande tradizione del design italiano, fatta di proporzioni perfette, equilibrio e materiali autentici. Qui nulla è superfluo: ogni elemento trova il suo posto naturale, al servizio del comfort e della bellezza” afferma il designer.
Tra le camere più raffinate, la Fresco Suite, impreziosita da un affresco originale di Giocondo Albertolli, e la Renaissance Suite, con layout open space, soffitto in stucco rinascimentale e vista sul giardino. Cinque ulteriori suite e diverse tipologie di camere completano un’offerta pensata per ogni esigenza. Le collaborazioni con Poliform e Rubelli danno forma a spazi in cui la materia è protagonista: velluti testurizzati, ottone e librerie grafiche disegnate ad hoc.
Sostenibilità da medaglia per Velux
Le tonalità terracotta e grigio-blu, ispirate agli affreschi del chiostro, avvolgono gli ambienti in un’atmosfera coerente e ovattata, creando continuità tra camere e spazi comuni. Il marmo originale delle sale da bagno è valorizzato da lavabi su misura, mentre la falegnameria in palissandro e pelle pregiata rinnova la tradizione artigianale. La tecnologia accompagna, senza predominare, gli arredi, pensati per integrarsi fra loro con eleganza.
L'intervento di Pierre-Yves Rochon si fonde armonicamente anche con le aree comuni, dove nel 2021, la designer Patricia Urquiola ha portato hotel elementi di design firmati Cassina, Aggiolight Custom Lamps, Flos, Poliform, Moroso, Poltrona Frau e Stepevi.
In collaborazione con il corso di laurea in Moda e industrie creative dell’università Iulm di Milano