«Abbiamo un’enorme responsabilità: quella di dare forma a una materia antica, che la natura ci affida. Ogni progetto è un atto di rispetto e creatività», ci ha raccontato Silvio Xompero, presidente di Margraf che insieme al figlio Roberto, amministratore delegato, porta avanti l’azienda con una visione condivisa: coniugare industria e artigianato, bellezza e durabilità, efficienza produttiva e sostenibilità.
Margraf è una delle più grandi aziende italiane nel settore del marmo. Unisce visione architettonica, innovazione tecnologica e cultura della pietra naturale. Con sede a Chiampo, in provincia di Vicenza, Margraf opera su una superficie produttiva di oltre 120.000 metri quadrati, che include stabilimenti, laboratori, uffici, un ampio polo logistico e impianti di lavorazione tra i più moderni d’Europa. L’azienda esporta i propri prodotti in oltre 70 Paesi, collaborando con grandi studi di architettura internazionali e firmando progetti in tutto il mondo.
Fondata nel 1906 a Chiampo come Industria Marmi Vicentini, Margraf vanta oggi cave di proprietà in Italia e all’estero, tra cui quella del Fior di Pesco Carnico, un marmo italiano raffinato ed esclusivo, estratto unicamente dalla cava di Forni Avoltri, in provincia di Udine. Un materiale unico al mondo, amatissimo da designer e progettisti.
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Abbiamo avuto l’opportunità di visitare personalmente gli stabilimenti di Gambellara, aerea logistica ed espositiva, e di assistere alle fasi della lavorazione del marmo, eseguite con una cura maniacale e una precisione chirurgica. La tecnologia riveste un ruolo centrale nel processo: scanner 3D, macchine CNC, tagliatori a filo diamantato, laser e waterjet lavorano a ritmi sostenuti e con estrema precisione. Tuttavia, il passaggio decisivo resta quello umano: il controllo delle venature, la scelta delle finiture (lucidatura, levigatura, sabbiatura, fiammatura, fino alla speciale finitura “Ipogeo”), l’abbinamento tra le lastre, il taglio su misura.
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Anche gli scarti di lavorazione vengono recuperati e trasformati: diventano graniglie, complementi d’arredo, superfici decorative. Nulla viene sprecato. Ogni fase del ciclo produttivo è pensata per durare nel tempo, rispettare il materiale e rispondere alle esigenze di architetti e progettisti, anticipando i trend della progettazione contemporanea. In Margraf, la pietra è materia viva: si ascolta, si interpreta, si trasforma. Un racconto lungo più di un secolo, che oggi guarda al futuro con il passo deciso di chi sa innovare senza dimenticare le proprie radici.
In collaborazione con il corso di laurea in Moda e industrie creative dell’università Iulm di Milano
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