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Sè Design, tre appuntamenti da mettere in agenda

L'Accademia di Belle Arti di Carrara guida il progetto con l’obiettivo di valorizzare il patrimonio artistico italiano 
Con un calendario che si arricchisce di nuove iniziative, il festival diffuso sulla progettazione ecosostenibile e la partecipazione sociale propone un percorso di riflessione che va dal dialogo concettuale di Fabio Mauri, all’energia underground di Breakout, fino alle Poetiche dell’oggetto che analizza il lavoro degli scultori tra materia, forma e funzione
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Come si progetta oggi in modo responsabile favorendo la partecipazione sociale? Vuole rispondere a questa domanda Sè Design, il festival diffuso internazionale della ricerca social eco design. Questa iniziativa, che si chiude il 31 maggio, è guidata dall’Accademia di Belle Arti di Carrara con il coinvolgimento di altre 18 istituzioni accademiche nell’ambito di C.O.M.unità dell’arte diffusa, il progetto che mira a valorizzare il patrimonio artistico italiano creando un dialogo tra territori. La rassegna mette al centro questa doppia responsabilità, verso l’ambiente e verso la collettività, con un fitto cartellone di eventi a ingresso gratuito che spaziano dai laboratori esperienziali alle lezioni teorico pratiche, dalle conferenze alle mostre. Il calendario, sempre in aggiornamento (consultabile qui), intreccia quindi diversi approcci con lo scopo di diventare un originale strumento di riflessione. Come dimostrano tre nuovi appuntamenti principali in programma in queste settimane. A Carrara, nel Palazzo del Medico, la mostra Fabio Mauri. Arte e ideologia (fino al 29 marzo), analizza questo protagonista dell’arte italiana del secondo Novecento presentando un folto numero di opere che, come afferma il curatore Angelo Capasso nel testo in catalogo, intendono «dare consistenza visiva a un concetto filosofico che ha avuto un forte protagonismo nella storia di Carrara presentando il lavoro di un’artista che ha riconosciuto nell’arte la forza di “rendere visibile efficacemente l’ideologia e a muovere la nostra consapevolezza più profonda nei suoi confronti, perché l’arte”, dice lo stesso Mauri “enuclea il senso più della scienza e forse più della filosofia. Fa stare in piedi il mondo verosimile, Dio, l’uomo, i sentimenti, i pensieri, il giudizio generale e particolare sull’enigma dell’universo. Perciò mi dico anarchico, perciò mi coltivo come artista”».

Angelo Capasso, direttore artistico del progetto, critico d’arte e docente di Storia dell’Arte Contemporanea e Storia e Metodologia della Critica d’Arte dell’Accademia di Belle Arti di Carrara 
Ci spostiamo Firenze dove dal 26 febbraio l’evento-installazione Breakout. Frammenti ibridi della Firenze anni ’80 anima l’Auditorium di Sant’Apollonia con suoni, immagini e scenografie sensoriali che evocano l’energia sperimentale della scena underground con protagonisti gli storici club Space Electronic, Tenax e Manila, crocevia di contaminazioni tra musica New Wave, arti visive, moda e performance. Infine, tornando a Carrara, fino al 15 marzo il Museo Carmi a Villa Fabbricotti ospita Poetiche dell’oggetto, una esposizione che esplora il lavoro dello scultore con un focus sul lavoro degli artisti nel mondo contemporaneo e su come il rapporto tra materia, funzione e narrazione sia cambiato negli ultimi venti anni.

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