Inaugurazioni
RH, il colosso dell’arredamento apre a Milano

RH, il colosso dell’arredamento apre a Milano

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L’impero dell’arredamento di lusso a stelle e strisce ha scelto Milano per il suo debutto in Italia. Un altro lusso è inaugurare domani, posponendosi di un giorno - per ossequio, strategia? - all’avvio del Salone del mobile.

Il luogo è uno splendido palazzo di fine Ottocento a corso Venezia, vagheggiato da anni, ristrutturato dalle fondamenta e ora, finalmente, concreta epifania. È lì, nel cuore del centro storico, che RH, colosso americano sbarcato in Europa da appena tre anni, aprirà la sua prima Galleria. Per offrire al pubblico un’idea di lusso ammantata da un pizzico di grandeur quando si richiama a Vitruvio per la sua concezione di design, presentandosi come “arbitro internazionale del gusto e dello stile”. Del resto, con un fatturato lievitato a 25 miliardi di dollari in una manciata di lustri, si può indulgere alla tentazione di un po’ d’incenso.

Gary Friedman

Gary Friedman

 

Anche perché c’è la prospettiva di allargare gli orizzonti imprenditoriali a un immobiliare in purezza con le residenze RH, condomini pronti all’uso per un abitare elegante. Le Guesthouse, per soggiorni più brevi, e poi ancora yacht da crociera, jet privati, e l’intenzione di sbarcare nella comunicazione con RH Media, una piattaforma di contenuti dedicati a design e architettura. A guidare tutto, c’è la visione di Gary Friedman, ceo e chairman di RH, l’uomo che ha trasformato un piccolo brand ambizioso in un titano.

Di sé dice di essere «la persona più improbabile per fare quello che sto facendo. Ho creato il più grande marchio di lusso a livello mondiale, ma non ho mai vissuto in una casa stabile, né tantomeno sfarzosa». Come ci è riuscito? «Non sapendo cosa fosse l’impossibile». Una dichiarazione d’intenti che si riflette nello spazio milanese. Sette livelli per settemila metri quadri tra design - con arredi rigorosamente in colori neutri -, studi di consulenza per non smarrirsi tra le tentazioni, biblioteca d’architettura, giardino privato punteggiato da platani e percorsi in palladiana di marmo che si affacciano sul lucernario del ristorante ipogeo, dove cenare tra velluti e trionfi di cristallo. Ad attendere gli ospiti per l’inaugurazione, un comitato d’accoglienza di tutto rispetto: Piero Lissoni, Massimiliano e Doriana Fuksas, Martina Mondadori, Brunello Cucinelli, Roberto Bolle e, direttamente dai bagliori di Hollywood, Margot Robbie e Zoe Saldana, prima attrice di origine dominicana a vincere l’Oscar. Un carnet illustre, in linea con il racconto.

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