Dall'11 settembre all'8 novembre 2026 torna con la quinta edizione lo Yeast Photo Festival, intitolato “A Matter of Taste” e curato dalla direttrice artistica Edda Fahrenhorst insieme ai co-direttori Veronica Nicolardi e Flavio & Frank Sabato, organizzato dal 2022 dalle associazioni Besafe e On The Move
La rassegna trasforma gli palazzi storici e gli spazi espositivi della cittadina pugliese in una mappa di storie dove il cibo non è di solo nutrimento, ma uno strumento di resistenza e collante sociale, con reportage di impatto geopolitico e indagini antropologiche.
Saher Alghorra, fotografo palestinese e Premio Pulitzer 2026 per la categoria Breaking News, documenta la drammatica carestia a Gaza, concentrando l'obiettivo sui bambini e sulla ricerca ostinata di gesti di normalità dentro il conflitto.
La fotoreporter iraniana Forough Alaei racconta le pescatrici dell'isola di Hengam, nel Golfo Persico: donne che sfidano mari e restrizioni legali su piccole imbarcazioni, rivendicando autonomia lavorativa in un ecosistema oggi insidiato dal turismo di massa.
Bob Miller, poi, porta un'indagine visiva sullo svuotamento dell'agricoltura familiare negli Stati Uniti, che mette a nudo la crisi identitaria delle nuove generazioni rurali.
Inoltre Marco Zorzanello esplora la Panarda abruzzese, banchetto da cinquanta portate nato per azzerare la solitudine, Pier Costantini (vincitore del Premio Yeast 2026) costruisce un diario visivo familiare intorno alla passione del padre per la cucina, Koral Carballo fotografa il carnevale della comunità afro-messicana di Coyolillo e il progetto collettivo Foodprint esplora la dieta mediterranea.
L'edizione 2026 dà spazio anche alla curatela emergente. Il progetto Pietre, pane e festa di Davide Fecarotti, curato da Laura Tota, documenta la costruzione pubblica di un forno in terra cruda destinato a restare alla comunità. Giulia Tornesello cura invece “Custodi dell'Instabilità” di Camillo Pasquarelli, indagine sui luoghi della ristorazione italiana come archivi viventi.
Le mostre si snodano tra il Convento delle Clarisse, Palazzo Di Mitri, Palazzo Stefanelli e la Chiesa dell'Immacolata. Il biglietto intero costa 12 euro (ridotto a 10 euro) e per ogni ingresso venduto 1 euro verrà devoluto alla Fondazione Airc per la ricerca oncologica.