Vittorio Feltri 

La settimana enigmatica

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Ospite di Barbara D’Urso, Littorio Feltri ha sostenuto col solito fare pacato che nessun omosessuale si è mai suicidato per le contumelie ricevute e che la parola “frocio” non è un insulto perché deriva dal latino. Feltri è spesso invitato nei talk show dacché il suo bon ton porta ascolto, specie se associato a figure di analogo autocontrollo come Vittorio Sgarbi, il quale nella stessa puntata ha ripetutamente intimato a Vladimir Luxuria – tra lo scherno del pubblico – di rivelare se avesse “il cazzo o no”. Il direttore di Libero ha cominciato da tempo a imitare Crozza ed è convinto di governare un sistema che invece ne sfrutta cinicamente il livore. Per questo gli esprimo la mia personale solidarietà: dire le cose senza infingimenti è salutare e abbatte i luoghi comuni. Stefano Cucchi, per esempio, non è morto perché faceva uso di droghe: l’hanno ammazzato i carabinieri. Berlusconi non piace alle donne: le pagava. E gli omofobi non sono goliardi controcorrente: sono capita colentis.