Comici, spaventati guerrieri

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Naomo era un celebre personaggio di Giorgio Panariello modellato su Flavio Briatore. A differenza del celebre imprenditore, che è noto per la sua sobrietà e per la profondità di pensiero, era – mi scuso per il termine “totale” – un totale coglione. Il nome di battesimo nasceva dall’italianizzazione del patronimico coniugale “Naomi”, nello specifico Campbell, con la quale il genitore di Nathan Falco, altra notevole accoppiata da portare sulla carta d’identità, si accompagnava all’epoca. Una boutade, un’evidente forzatura, un’esagerazione ad uso di comicità: nessun genitore al mondo avrebbe mai potuto chiamare il figlio Naomo. Invece no. Invece pare che esista, che faccia il vicesindaco a Ferrara, e che ieri abbia pubblicato un video nel quale minaccia di “fare un culo così agli avversari politici” dopo il voto in Regione, più una serie di altre miserie umane assortite. Il post ha suscitato alcune polemiche, che mi permetto di smontare: Si trattava in realtà di Panariello che sta studiando una nuova macchietta. Infatti si vedeva il marsupio: poco sopra la testa.