Il pesce palla

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Fino a ieri non conoscevo Stephen Ogongo. Per fortuna c’è Google e così, dopo opportuna ricerca, ho scoperto che Stephen Ogongo era, e spiego tra poco perché non è più, il referente romano delle Sardine, quello che aveva avuto la bella idea, poi ritraendola, di invitare Casa Pound alla manifestazione di piazza San Giovanni. Una mossa così improvvida che avrebbe stroncato la carriera di Barack Obama. Invece non solo Ogongo è ancora lì, ma ha testé sancito la scissione delle Sardine romane come ritorsione per la foto del fondatore Mattia Santori insieme a Luciano Benetton. Per questo (dice Ogongo) è necessario tornare alle origini – due mesi fa – quando qui era tutta ggente e non c’era un vertice, che comunque non riconosce e mira a sostituire. Le Sardine sono nate per impedire la vittoria di Salvini in Emilia-Romagna, Ogongo ne ha cooptato il marchio e adesso espelle quelli che gli hanno consegnato la schedina del Superenalotto politico. Se posso permettermi un consiglio fraterno, Ogongo scali i Cinque Stelle e non discenda dall’apparato riproduttivo dell’unica boccata di aria fresca degli ultimi vent’anni, di cui ha titolo a usare il nome come io di chiamarmi Luca Coca Cola perché ogni tanto ne bevo una. Grazie e addio.