(ansa)

Conte senza l'oste

1 minuti di lettura
Stava andando bene. Dico davvero: per un paradossale coacervo di coincidenze, ce la stavamo facendo. Certo, l’affastellamento di codicilli, moduli, il server dell’Inps gestito con un Commodore 64, Jimmy Fontana che accusa il Governo per gli errori che ha commesso lui, il suo nuovo ospedale da 600 posti che ne ha meno di 20, Meluzzi che fa il virologo, Boccia con la mascherina a orecchino, la mafia che organizza assalti ai supermercati, gente a caso che compra pagine sui quotidiani tedeschi scavalcando il Governo, Renzi che vuol riaprire ieri pomeriggio, la Meloni che promette 1000 euro a tutti, una bici col cambio Shimano e l’Amaro del Duce, Barbara D’Urso che appare a Salvini, la Palombelli che fa le mascherine con la carta da forno, i runner di 120 chili, quelli che portano a spasso la tartaruga, le centinaia di contagiati che “cosa vuoi che sia se esco a fare due passi”, i sindaci da “La sai l’ultima”, De Luca che crede di essere nelle Filippine, Amazon che mette in sicurezza i dipendenti dopo un mese… Ce la stavamo facendo. Poi il Governo ha paventato l’ipotesi di aprire alle passeggiate coi figli, e da ieri le strade sono diventate una scuola materna. Peccato. Sarà per la prossima pandemia.