In questa valle di lacrime e qualche rara risata (Gallera che ancora parla, per dire) finalmente una buona notizia: l'AgCom ha bloccato le televendite di Adriano Panzironi, il giornalista che somiglia a Marzullo con la permanente, lo spacciatore di un metodo salutistisco per "vivere fino a 120 anni" che era arrivato al punto di sostenere che il coronavirus si batte somministrando vitamine. Da anni Panzironi, che l'Ordine (toc toc) non ha mai espulso nonostante passi il tempo a televendere, attività che costò il tesserino a cronisti di ben altro spessore, spende circa 8 milioni di euro di pubblicità annui con format televisivi in cui appare di volta in volta nelle vesti di santone acclamato, animatore di cene a tema, co-conduttore insieme a un tizio da lui stipendiato. Ma questo è normale: per un fatturato di 24 milioni di euro ne vale la pena. Meno normale è la rubrica "Dottore, venga a prendere un caffè" in cui camici più o meno bianchi altrettanto iscritti a un ordine (toc toc) vanno in studio a tessere le reti del riccioluto imbonitore. È auspicabile siano pagati pure loro. Se lo facessero solo per vanità, sarebbe persino peggio.