(ansa)

Capitale umorale

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Ma quanto ci piace. Quanto ci piace cogliere in fallo Milano, che da almeno dieci anni è il principale, per non dire l’unico, lembo di Europa in Italia. Quanto godiamo nello scoprire che la Capitale morale la mascherina la porta sul gomito. E la alza pure. Quanto brindiamo pure noi, diffondiamo indinniati l’hashtag #navigli, esultiamo perché stavolta l’alibi del “cazzo ci pare” non viene dai migranti (bighellonano, signora mia), dagli omosessuali (si atteggiano, signora mia), dai comunisti (spariscono, signora mia, ed è imperdonabile: poi con chi ce la prendiamo?). E se persino Milano diventa #benaltro, anche stavolta il problema smette di essere nostro. Si va: tutti al mare. Previa lapidazione social. Dimentichi forse che: c’è l’obbligo di mascherine, e le mascherine non ci sono. Dovresti poter sapere se sei positivo, ma i test sono pochi e carissimi. La morte ha fatto strike per le carenze di chi ora è sparito dai radar, e la fame di vita fa fare brutte cose. Finirà che si richiude tutto. E qualcuno farà festa: pure loro! Pure loro! Ora però provate a mettervi quei panni da sopravvissuti, lerci o firmati che siano. E chi è senza peccato, scagli il primo mojito.