(ansa)

Caporali coraggiosi

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Prosegue l’avvitamento social del Soldato Semplice, che cerca disperatamente una catapulta con la quale spargere altro letame sui rapporti tra gli italiani, ma sempre più spesso si ritrova con un cucchiaino da caffè. Si spera non il suo. Ieri sera se l’è presa con lo Stato (al quale nel pomeriggio la moderata Meloni, sempre su Twitter, aveva attribuito il garbato titolo di “infame”) perché si permette di controllare che ai tavoli dei ristoranti la distanza sia conforme alle misure di sicurezza. “Gli italiani – il suo dire - non meritano altre tasse”. Questa idea tutta tricolore che se ti beccano in flagrante si tratti in realtà di un tributo occulto non è dissimile da quella di chi, colto in autostrada ai 200 all’ora, dice che bisognerebbe alzare i limiti di almeno venti chilometri, dunque a 150, i quali comunque gli comporterebbero il ritiro della patente. Ogni riferimento a Zaia e alla sua contravvenzione del 2007 sulla A27 è voluto. Ma c’è di più: Salvini, stesso tweet, sostiene che l’Italia “non merita complicazioni”. Detta dal segretario del partito che ha ridotto la Lombardia a un lazzaretto, e dove ieri sono risaliti contagi e morti, è davvero una squisita battuta di humour. Nero anche quello.