Figure di meme

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Quando qualcuno lancia un video sui social con frasi del tipo “Guardate prima che lo cancellino” o “Nessun tg ve lo mostrerà”, accompagnato dalla locuzione “fate girare”, solitamente esistono due opzioni: l’hanno già mostrato tutti, Tg2 in primis, oppure è una minchiata internazionale. Quello pubblicato da Matteo Salvini ieri su Twitter soddisfaceva entrambe le condizioni e ritraeva la blandissima contestazione ricevuta da Giuseppe Contebis un paio di giorni fa quando, uscito da Montecitorio, ha dovuto incassare un paio di urla che reclamavano, peraltro a ragione, maggiore celerità nell’attivazione della CIG. Conte, assunta la malaparata, è tornato in ufficio dopo aver tentato inutilmente di stabilire un dialogo. Fine. Già così il tweet in questione sarebbe un atto in malafede. Se aggiungiamo che il post viene da un tizio, il Caporale, che quando era in carica faceva schedare dalla Digos anche i sospiri, innescava requisizioni intimidatorie di cellulari, mandava i pompieri a togliere striscioni appena sarcastici ai suoi danni, siamo a un livello di paraculaggine un milione su una scala da 1 a 10. Ma non è questo che mi perplime e in qualche modo mi ferisce. È che l’ex ministro della paura, con quel post, anche solo per un attimo, mi ha obbligato a pensare che in confronto a lui persino Conte sembra Eisenhower.