Non è colpa sua. Voglio dire: non è colpa di Lele. Specifico: non è colpa di Lele, candidato leghista in quel di Valenza Po. Per capirci: non è colpa di Lele, 19 anni, candidato leghista a Valenza Po, se ha denunciato un'aggressione mai avvenuta. Cioè: non è colpa di Lele, 19 anni, leghista, candidato a Valenza Po, se ha denunciato un'aggressione mai avvenuta da parte di un extracomunitario. Per la precisione: non è colpa di Lele, candidato leghista a Valenza, se ha denunciato un'aggressione mai avvenuta da parte di un extracomunitario nero di 1,80, coi jeans. Perché i neri sono grossi, si sa. E vestono in modo trasandato. In definitiva: non è colpa di Lele, 19 anni, candidato della Lega a Valenza Po, se subito prima delle elezioni si è inventato di sana pianta di essere stato menato da un extracomunitario nero che si è rivelato, a indagini dei carabinieri concluse, non esistere. La colpa è di chi da quando è nato gli ha insegnato che la mitomania aggressiva verso etnie discriminate è il modo migliore per ottenere consenso e voti. Ma siccome per ragione di privacy non ho fatto il cognome di Lele, non vedo perché dovrei fare quelli di Umberto, Bobo, Mario, Mario secondo estratto, Littorio, Maurizio, Silvio, Giorgia, Daniela, Maurizio, Beppe, Matteo...