I vicoli stretti, le scale, i muri in pietra a secco. Gli archi, le edicole votive, i frantoi ipogei. Al centro storico di Specchia (Lecce) è bastato rimanere come è stato negli ultimi secoli per diventare una delle mete più apprezzate e visitate del Salento. Un immobilismo edilizio e una conservazione del passato che hanno catapultato il paese pugliese nel circuito dei Borghi più belli d’Italia. Poi sono arrivati la Bandiera Arancione del Touring Club e altri riconoscimenti.
Specchia, le immagini del borgo salentino
A 54 chilometri da Lecce, nel Capo di Leuca è incastonato il piccolo comune di Specchia, gioiello del Basso Salento.
Equidistante in linea d’aria sia dal Mar Adriatico che dal Mar Jonio, Specchia sorge su una collina usata come riparo durante le guerre e intorno a cui fu edificato un castello di cui oggi resta solo qualche frammento. Territorio carsico, durante gli assedi e le incursioni dei saraceni le grotte fornivano un rifugio sicuro agli abitanti. Ed è proprio sottoterra che si nascondono i tesori del borgo: i frantoi ipogei.
Scavati nella terra, probabilmente per ragioni climatiche e convenienze logistiche, sono il simbolo di una regione che nell’olio d’oliva ha uno dei suoi prodotti più preziosi. “Quello di Scupola è tra i più grandi – spiega Sergio Morciano, vicepresidente della Pro Loco –. È uno dei luoghi della nostra tradizione. Insieme ai frantoi di Presicce, paese a sei chilometri da qui. Negli ultimi anni l’attività è stata però frenata dalla Xylella”.
Specchia, il borgo salentino ripreso dall'alto con il drone
A dominare il borgo è Castello Risolo, palazzo del Cinquecento che sorveglia la centrale piazza del Popolo. La sua terrazza panoramica offre una vista suggestiva. Ospita convegni, mostre, conferenze, la sede della Pro Loco. È il cuore pulsante delle iniziative culturali del borgo e, alle sue spalle, si sviluppa il dedalo di vicoli caratteristico di Specchia.
Poco lontano da Specchia sorge Cardigliano, una località che il fascismo nel 1930 trasformò in un villaggio dedito alla coltivazione del tabacco. Dopo un periodo di spopolamento, nei primi anni Duemila il Comune lo ha trasformato in un centro turistico, con ristoranti e piscine. Caduta nel dimenticatoio, l’area attende un progetto per tornare a splendere. Sarà uno dei temi della campagna elettorale in vista delle elezioni comunali di autunno. Oggi Specchia, dopo le dimissioni della sindaca, Alessandra Martinucci, è retta da un commissario.
La "Notte bianca" di Specchia: la festa nei vicoli e nelle strade
Con il ritorno dei vacanzieri, Specchia sta ritrovando la propria vocazione turistica e riprogrammando tutti gli eventi saltati causa pandemia. In aprile la passeggiata fotografica in campagna, tanto cara agli addetti ai lavori, si è spostata tra le grotte marine dell’Adriatico e dello Jonio. Il 25 luglio si terrà la “passeggiata letteraria”: gli amanti dei libri, questa estate, potranno dialogare con Enrico Ianniello e Serena Dandini. A chiudere la stagione estiva “Redivivus”, il festival del riciclo con laboratori per bambini e bancarelle di prodotti naturali.