“L’istruzione è l’arma più potente che puoi utilizzare per cambiare il mondo” diceva Nelson Mandela. E’ su questa onda di saggezza culturale neo umanistica che in Abruzzo a Lanciano, è in programma dal 13 al 27 novembre la rassegna autunnale dei “Dialoghi Africani”, un ponte fra culture e persone, con il coinvolgimento in prima linea dei giovani degli istituti degli scolastici: dalle elementari alle medie e ai licei. Lo scopo è quello di superare i vecchi stereotipi sul continente africano con un nuovo linguaggio cosmopolita e con gli occhi degli studenti, per una narrativa diversa e lontana da rappresentazioni plasmate dagli obsoleti canoni occidentali.
Il coinvolgimento delle scuole di Lanciano, in provincia di Chieti, nei “Dialoghi Africani“, organizzati dall’associazione “Il Convivio del Pensiero Critico” nell’ambito delle “Giornate FAI per le scuole” è fondamentale per creare una società in cui tutti gli studenti si sentono autorizzati a muoversi nel mondo con i valori e le tradizioni delle rispettive etnie di origine. Per una sorta di inerzia culturale si pensa all’Africa come ad un gigantesco paese omogeneo, mentre i vari Stati hanno forti differenze perché sono fatti di culture, politiche, storia e lingue diverse tra di loro e, come in Europa, anche di antiche rivalità.
Emblematico a questo proposito è la presentazione del nuovo diario del viaggio intrapreso da “Lisa” in Africa con destinazione Malawi, dopo quello in Ghana. Lisa non è solo il nome di una ragazzina curiosa e affascinata dalle culture diverse e da tutto ciò che non conosce, è anche acronimo di “Libri per un’Istruzione Solidale e Accogliente”. E’ un progetto educativo della giornalista Daniela Baranello e della storyteller e illustratrice Denise Sarrecchia, che danno voce a storie a noi sconosciute raccontando le speranze e i sogni che guidano il cuore dei ragazzi che abitano lontano al di là del mare e che ambiscono ad essere i protagonisti della storia africana di un non lontano futuro.
Sulle orme di Lisa nelle scuole del capoluogo frentano saranno coinvolti alcuni degli stessi studenti apprendisti Ciceroni che illustreranno le varietà culturali delle Afriche contemporanee (letteratura, musica, architettura, archeologia, arte moderna, recitazione, cinema), per raccontare una diversa e più reale narrazione del continente. Non solo scuole, ma i “Dialoghi Africani” si estendono in contemporanea anche nel Polo Museale di Santo Spirito dove, grazie a collezionisti privati ed appassionati della cultura africana, sono state allestite le mostre ”Africa madre dell’arte moderna”, “Immagini dal Kenya”, “Artigianato africano” e “L’Africa con gli occhi degli studenti”.