C’è un territorio che ha una particolare sensibilità nei confronti dell’arte contemporanea e non perde occasione per metterla al centro degli spazi comuni, riuscendo a integrarla con il paesaggio che la circonda e dando dimostrazione di credere profondamente nella sua valenza culturale e sociale. Questo patto si è ulteriormente rinnovato nei giorni scorsi quando in due piccoli borghi delle Langhe, in provincia di Cuneo, sono state inaugurate due nuove opere realizzate da artisti di fama internazionale: Liam Gillick e Hito Steyerl sono intervenuti sui muri esterni della bottega-incontro del paese di Roddino, mentre Jean-Marie Appriou ha realizzato una scultura per il nuovo belvedere di Neviglie.
“Nel 2019 a Guarene, dove è nata la mia Fondazione, decisi di aprire una parte della collina di San Licerio alle opere per creare un Parco d'Arte per tutti, così sono arrivati lavori commissionati site-specific. Da ciò ha preso spunto Prospettive, che renderà questo territorio sempre più internazionale, ma al contempo sarà importante anche per le persone che qui vivono, studenti, bambini, adulti, che potranno misurarsi con un’esperienza nuova”, spiega Patrizia Sandretto Re Rebaudengo, collezionista e mecenate, la cui celeberrima Fondazione torinese, che quest’anno compie trent’anni, è una delle realtà più importanti in Italia per la promozione e il sostegno dell’arte contemporanea. Inoltre, il Parco d’Arte Sandretto Re Rebaudengo, a partire dal 6 maggio, accoglierà una nuova opera realizzata da Marinella Senatore.
Prospettive, Patrizia Sandretto Re Rebaudengo: "Un progetto che fa condividere l'arte contemporanea"
A Roddino, borgo di 400 anime, incastonato tra la Langa del Barolo e l’alta Langa con le colline ricoperte da vigneti e noccioli, ora spicca una palazzina colorata che è l’opera ideata dagli artisti Liam Gillick e Hito Steyerl. "However Many Times We Ran The Model The Results Were Pretty Much The Same" (Per quante volte sia stato applicato il modello, i risultati sono stati più o meno gli stessi) è il titolo del lavoro che avvolge l'edificio, con triplice funzione: biblioteca, studio medico e nuovo spazio multifunzionale dedicato alla cittadinanza e ai turisti. La griglia obliqua ricorda la scomposizione geometrica del paesaggio visto dall'alto, mentre i colori nero, rosso, rosa e giallo, sono emersi da un algoritmo in cui sono stati inseriti una serie di dati relativi al contesto storico del luogo. Gli artisti, entrambi sensibili ai numeri, hanno analizzato l'evoluzione dell'area e i potenziali cambiamenti economici, ecologici e sociali. Nella staticità dei risultati (da qui il titolo) gli unici elementi di rottura in negativo sono stati i dati relativi ai cambiamenti climatici estremi. Quindi, un ritratto virtuale che unisce paesaggio astratto e sostenibilità.
Più lirica l’opera posta sul nuovo belvedere di Neviglie. Altro piccolissimo borgo di poco più di 300 abitanti, che riporta nello stemma storico un piccolo veliero, probabile reminiscenza dell’epoca delle Crociate. Da ciò si è fatto ispirare lo scultore francese Jean-Marie Appriou per la creazione in alluminio fuso di "The Traveler” (Il viaggiatore), una nave a vela la cui prua sembra pronta a salpare verso il mare verde delle colline che la circondano. “Volevamo proporre qualcosa che vale la pena vedere, ritornare a vedere e vedere ogni giorno – sottolinea il curatore di Prospettive, Tom Eccles, direttore del Center for Curatorial Studies del Bard College negli Stati Uniti – opere corali, pensate per chi è di passaggio e per chi qui ci vive, che aiutano anche a guardare il palcoscenico su cui sono poste e a godere della bellezza del paesaggio che le circonda”. Un altro progetto, Snodi, è stato da poco avviato tra i borghi di Neviglie, Guarene e Piea con lo scopo di promuovere l’occupazione e la creatività giovanile, in un processo di mecenatismo pubblico-privato.
“Le opere d’arte inserite nel territorio sono delle tracce da seguire, che favoriscono un turismo lento, slow, di conoscenza, che per noi è un valore aggiunto in queste destinazioni e per i luoghi ad esse collegati, dalla Francia a qui. Un percorso che continuerà a svilupparsi anche nei prossimi anni”. Così annuncia Bruno Bertero, direttore generale dell'Ente Turismo Langhe Monferrato Roero. Il binomio Langhe e arte, come dicevamo, è già storia da molto tempo: dalla celeberrima cappella del barolo affrescata dagli artisti Lewitt e Tremlett più di venti anni fa, alla delicata scultura tutta al femminile di Valerio Berruti, svelata ad Alba lo scorso settembre, passando attraverso altre esperienze, fino a queste due nuove tappe. Un cammino di democrazia spaziale, unico e di gran valore, che potrebbe portare dritto al titolo di Capitale della Cultura 2026, giustamente ambito.