Tre grandi portali aperti su Milano e sulla Design Week, tre installazioni per festeggiare la nascita di door, il nuovo mensile di Repubblica. E per disegnare una nuova mappa urbana dove creatività e sostenibilità possano segnare la rotta.
Tales of wonder: è questo il nome del progetto firmato da Studiopepe e sviluppato in collaborazione con Alcantara per il suo valore simbolico. La realizzazione dei portali è di Thomas Zangaro Studio.
Una “Porta rossa” all’ombra dei grattacieli di piazza Gae Aulenti per incorniciare l’orizzonte della nuova Milano; una “Porta Verde” in via Palestro, tra la natura dei giardini Montanelli e l’ingresso del Pac (Padiglione di arte contemporanea) per celebrare il legame tra arte e natura; una “Porta Blu” nel cuore del Quadrilatero della moda, in via Croce Rossa, dove via Montenapoleone incrocia via Manzoni, per collegare i distretti del Fuorisalone. È qui che, il 18 aprile - in concomitanza con l’inaugurazione del Salone del mobile – spunteranno le tre macchine della meraviglia alte 5,5 metri, larghe 5,9 metri e profonde 4,2 metri.
Nella settimana più creativa dell’anno, si candidano a diventare altrettanti punti di riferimento per il popolo del design internazionale che si è dato appuntamento in città.
Una costellazione immaginaria di simboli e messaggi, che ruota attorno al significato, fisico e metaforico, della porta: elemento architettico e, insieme, luogo di passaggio tra gli ambiti più diversi, dal noto all’ignoto, dal profano al sacro.
Le designer di Studiopepe hanno tratto ispirazione per questo progetto dalla tradizione del quilting, che prevede l’utilizzo di pezzi ritagliati da stoffe diverse per creare artefatti dal valore simbolico, che in diverse culture fungevano da amuleti protettivi o per raccontare storie. Lo stesso concetto è spesso applicato, attraverso illustrazioni o statue, anche sui muri delle case e sopra le soglie delle porte. Un lungo e approfondito lavoro di ricerca e segni rivisitati e reinterpretati attraverso un linguaggio contemporaneo che attinge dal mondo dei tatuaggi e della street culture, ma anche dalla simbologia apotropaica, che utilizza le figure di animali come portatori di messaggi e significati.
La sostenibilità è la chiave dell’intero progetto. A cominciare dalle tre strutture metalliche autoportanti che sono state già utilizzate per le impalcature dei palchi e, alla fine della Design Week, rientreranno in circolo. Anche le opere avranno una seconda vita come arazzi.
L’attenzione all’ambiente è racchiusa nello stesso rivestimento dei portali. L’obiettivo di Alcantara, che ha raggiunto lo status di Carbon Neutrality nel 2009 certificato TÜV SÜD, è preciso: mostrare come sia possibile ridare vita a materiale upcycled e a scarti di fabbrica del brand utilizzati per i pezzi piccoli dei patchwork per creare un punto di attrazione per la città.