Da Mattia (Targa Telematics): “Alto potenziale in Africa e America Latina”

Nicola De Mattia

Nicola De Mattia

 
“Portiamo all’estero i nostri casi di successo, forti della nostra capacità di sviluppo tecnologico”, dice il manager che guida la tech company italiana leader nella crescita
2 minuti di lettura

Targa Telematics è una tech company specializzata nello sviluppo di soluzioni digitali nella telematica, della smart mobility e delle piattaforme Iot per la mobilità. La storia dell’azienda guidata da Nicola De Mattia inizia nel 2000 con UbiEst, laboratorio di innovazione del gruppo Elda Ingegneria, che crea un sistema cartografico digitale sul web. Nel 2006 la società rileva da Fiat Targa Infomobility, divisione che eroga servizi telematici per i clienti della casa torinese, e che diversifica nell’Iot applicato al settore auto, Nel 2015 l’azienda cambia nome e diventa così Targa Telematics. Dal 2014 al 2019 è la tech company italiana campione di crescita, con un aumento medio dei ricavi (Cagr ) del 48% all’anno che prosegue negli esercizi successivi con incrementi del fatturato a doppia cifra.

Dottor De Mattia, quando avete mosso i primi passi oltre confine, per accelerare sulla crescita?

«Nel 2016 è iniziato il nostro percorso di espansione internazionale, mirando ad esportare all’estero i nostri casi di successo, forti della nostra capacità di sviluppo tecnologico. Consapevoli che la discontinuità indotta dalla trasformazione digitale dell’intero settore automotive avrebbe creato per noi grandi opportunità, abbiamo deciso di investire significativamente aprendo delle sedi in Paesi rilevanti come Uk, Francia, Spagna e Portogallo. Questo ci ha permesso di entrare in modo diretto e strutturato all’interno di alcuni mercati a maggiore potenziale di crescita e di gettare le basi per ottenere l’attuale leadership europea nei principali segmenti dell’IoT automotive. Al fine di potenziare ulteriormente questo percorso di espansione, nel 2021 abbiamo deciso di rafforzare la nostra compagine azionaria con l’ingresso nel capitale di Investindustrial, uno dei principali fondi di investimento europei».

Con l’arrivo del private equity nel capitale, oltre ad aprire direttamente nuovi mercati, avete spinto sulle acquisizioni?

«Sì. Nel 2023 abbiamo acquisito il gruppo Viasat, realtà storica del settore e leader del segmento Insurtech, oltre che presente con larghe organizzazioni in 12 Paesi, andando coerentemente a finalizzare un ulteriore passo di un percorso strategico che ci ha reso oggi uno dei principali player globali nel campo dell’IoT e della smart mobility».

L’acquisto di Viasat come ha cambiato l’offerta del gruppo?

«L’operazione con Viasat ci ha permesso di fare un salto significativo in termini di dimensionali, di presenza sui mercati e di estensione del nostro presidio su alcuni segmenti chiave di mercato. Questi sono stati per noi elementi cruciali per essere gli alleati giusti per i nostri clienti di dimensione globale che necessitavano e necessitano di partner che garantiscano di avere le adeguate caratteristiche per accompagnarli nei loro progetti di respiro internazionale e in ambiti sempre più complessi. Si è trattato della prima operazione di dimensioni significative portata a termine tra operatori del settore in cui operiamo e va nella direzione di un forte consolidamento del mercato, trend che vediamo possa continuare ulteriormente nei prossimi anni. Il forte coordinamento tra i team e le sinergie che si stanno creando in termini di competenze e tecnologie di ultima generazione, ci permetteranno di riaffermare il nostro ruolo di attori principali nello sviluppo della mobilità del futuro».

Una volta consolidata l’Europa, dove puntate per crescere?

«Oggi, oltre alla presenza solida e diffusa in Europa, si aggiunge anche un’azienda ottimamente strutturata in Cile, pivot per le attività centro e sudamericane, e una presenza indiretta in Africa, mercato che vediamo come ad altissimo tasso di crescita potenziale nel prossimo futuro».

I commenti dei lettori