MILANO – Finita la sbornia delle “quote” e degli “scivoli” per anticipare la Fornero, gli italiani vanno in pensione sempre meno. Gli ultimi dati Inps lo dicono chiaro: -16% di uscite nel primo trimestre di quest’anno. Considerando la zavorra del lavoro povero, poi, gli assegni previdenziali del futuro saranno sempre più “striminziti”. Oggi il tasso di sostituzione, il rapporto tra pensione e ultimo stipendio, è dell’81,5% nel pubblico. Si calcola che i dipendenti nel 2050 scendereanno al 67,5%. Significa che è sempre più necessario integrare, ma dalla previdenza complementare restano fuori due lavoratori su tre. Anche perché la nostra consapevolezza in materia, certificata dalle indagini sull’alfabetizzazione finanziaria degli italiani, è gravemente insufficiente. Di questi temi si parla oggi al Teatro Gerolamo di Milano all’evento A&F Live dedicato alla previdenza (IL DOSSIER). Sul palco, tra gli altri relatori, il presidente dell’Inps Gabriele Fava intervistato dal direttore di Repubblica, Maurizio Molinari. Poi Francesca Balzani, presidente della Covip, e il sottosegretario Claudio Durigon.
Durigon (sottosegretario al Lavoro): “Opzione Donna insostenibile. Studiamo incentivi per restare al lavoro”
“Opzione Donna, che consentiva di andare in pensione a 57 anni, era insostenibile. Senza trascurare il fatto che comportava un taglio agli assegni nell’ordine del 30%. Il mondo del lavoro sta cambiando in modo rapido e profondo e occorre adeguarsi. Come Governo stiamo studiando per incentivare la permanenza al lavoro anche al raggiungimento dei requisiti minimi”. Sono alcuni dei concetti espressi da Claudio Durigon, sottosegretario al ministero del Lavoro delle Politiche sociali, con la delega alla previdenza, nel corso dell’evento di La Repubblica Affari & Finanza dedicato ai temi della previdenza.
Durigon (sottosegretario al Lavoro): “Quota 41 può stabilizzare il sistema pensionistico per un decennio”
“Le riforme pensionistiche non possono essere per sempre. Quota 41 ha forza e gambe per sostenersi nell’arco di un decennio, ma il mercato evolve continuamente e anche le norme devono essere in grado di adattarsi”. Così Claudio Durigon, sottosegretario al ministero del Lavoro delle Politiche sociali, con la delega alla previdenza, intervistato da Valentina Conte in merito alla sostenibilità del sistema previdenziale.
Durigon (sottosegretario al Lavoro): “Governo impegnato su Quota 41”
“Quest’anno finiranno le tre forme di uscita anticipata dal lavoro. Come Governo stiamo a lavorando a Quota 41, che è una strategia di stabilizzazione. Non ci fermiamo qui; terremo presenti alcune esigenze specifiche e situazioni di mercato in evoluzione. La politica non deve decidere solo in merito a quanto potrà avvenire domani, ma deve essere in grado di seguire una prospettiva di lungo periodo”. Questi li impegni di Claudio Durigon, sottosegretario al ministero del Lavoro delle Politiche sociali, con la delega alla previdenza, nel corso dell’evento organizzato da Affari & Finanza a Milano.
Durigon (sottosegretario al Lavoro): “Il sistema previdenziale non è a rischio”
“La Legge Fornero c’è ancora, sebbene negli anni sia stata oggetto di una serie di interventi per rendere più sostenibile la situazione. Nel 2022 l’Inps ha registrato un bilancio positivo per 14 miliardi di euro, per cui il sistema tiene. Inoltre continua a crescere il tasso occupazionale. Così Claudio Durigon, sottosegretario al ministero del Lavoro delle Politiche sociali, con la delega alla previdenza, ha risposto alla giornalista Valentina Conte nel corso dell’intervista al Teatro Gerolamo di Milano.
Vavassori (Amundi Sgr): “Alzare il limite di deducibilità per la previdenza complementare”
“Sono passati oltre 20 anni dall’introduzione dell’euro. Nel momento in cui si afferma il concetto di welfare familiare occorre alzare il limite di deducibilità dei contributi previdenziali”. E’ la convinzione di Nadia Vavassori, responsabile fondi pensione aperti di Amundi Sgr, intervenuta all’evento in corso al Teatro Gerolamo di Milano.
Bini Smaghi (Arca Fondi Sgr): “Occorre un’operazione verità da parte del Governo sulla sostenibilità dei costi previdenziali”
“Occorre un’operazione verità. Nei mesi scorsi il ministro Giorgetti ha detto che ‘il sistema non tiene più’. Si tratta di un frase forte che necessita di essere chiarita. Senza un numero maggiore di contribuenti, a cominciare dai giovani, rischiamo una vera e propria bomba sociale”. Così Simone Bini Smaghi, vicedirettore generale di Arca Fondi Sgr, a proposito delle questioni aperte in materia previdenziale.
Vavassori (Amundi Sgr): “E’ fondamentale accrescere la cultura finanziaria. La previdenza complementare è uno strumento di libertà”
“Parliamo di educazione, ma dovremmo parlare soprattutto di cultura finanziaria. E’ quest’ultimo l’aspetto critico. C’è conoscenza in merito alla previdenza complementare, ma manca – o quanto meno è carente – la cultura previdenziale. Occorre essere consapevoli di quanto sia importante l’investimento di lungo periodo. La previdenza complementare è uno strumento di libertà”. Così Nadia Vavassori, responsabile fondi pensione aperti di Amundi Sgr, durante il suo intervento nel corso dell’evento organizzato da La Repubblica Affari & Finanza a Milano.
Nannicini (Economista): “Superare il gap di genere per aumentare il benessere delle famiglie”
“I modelli culturali prevalenti non aiutano a superare il gap di genere in materia finanziaria e previdenziale. E’ fondamentale che le conoscenze in questi ambiti siano diffuse anche tra le donne e tra i giovani, che sono le categorie più fragili. Non è solo una questione di giustizia sociale; ne va del benessere delle famiglie e della crescita del Paese”. E’ la convinzione dell’economista Tommaso Nannicini, intervenuto nel corso del panel sulla Educazione finanziaria, moderato da Raffaele Ricciardi.
Nannicini (Economista): “Servono politiche pubbliche chiare e coerenti in tema di previdenza”
“I corpi intermedi della società e le istituzioni sono chiamati a un ruolo da protagonisti per alzare le conoscenze in materia previdenziale. Ne va del futuro degli italiani”. E’ la convinzione dell’economista Tommaso Nannicini, intervenuto come relatore all’evento sulla previdenza complementare in corso di svolgimento a Milano.
Passero (Allleanza): “La scarsa conoscenza delle questioni finanziarie spinge a una ridotta esposizione verso investimenti di medio-lungo termine”
“Gli italiani detengono tendenzialmente molta liquidità e, comunque, evidenziano una bassa propensione investire nel lungo periodo. Sono sintomi evidenti della ridotta conoscenza in tema di risparmi e investimenti. Sarebbe importante dare più centralità a queste questioni”. E’ la convinzione di Davide Passero, ad di Alleanza Italia.
Passero (Alleanza): “Conti pubblici sotto pressione: occorre agire in proprio per costruirsi un futuro sereno”
“Le tendenze di lungo periodo sono implacabili: sempre meno lo Stato sarà in grado di rispondere i bisogni individuali. Occorre agire in proprio per costruirsi un futuro adeguato”. Così Davide Passero, amministratore delegato di Alleanza Assicurazioni, nel corso dell’evento organizzato da La Repubblica Affari & Finanza.
Nannicini (Economista): “La scarsa conoscenza in merito alle questioni finanziarie e previdenziali incide pesantemente sui portafogli delle famiglie”
“Il ritardo di conoscenza sui temi del risparmio e della previdenza ha ripercussioni non solo sui portafogli delle famiglie, ma anche sulle scelte politiche, lasciando spazio a soluzioni di breve respiro”. Così Tommaso Nannicini, professore di Economia presso l’Istituto universitario europeo, nel corso del panel “L’importanza dell’educazione finanziaria”
Novelli (Poste Vita): “Aiutiamo i clienti a conoscere le soluzioni a disposizione per costruirsi una posizione di previdenza complementare”
“Favorire la conoscenza degli strumenti di previdenza complementare è cruciale per aiutare i lavoratori a scegliere. Organizziamo eventi di educazione previdenziale sia attraverso i nostri sportelli, sia per mezzo dei canali online. Inoltre ogni giorno circa un milione di italiani entrano in una nostra filiale ogni giorno e diversi milioni interagiscono con noi attraverso il canale digitale. Si tratta di opportunità per far conoscere le nostre soluzioni”. Così Andrea Novelli, amministratore delegato di Poste Vita, nel corso del panel sul tema “La previdenza integrativa, i diversi attori”,
Binetti (Axa Italia): “Gli italiani sono consapevoli delle necessità previdenziali, ma non basta: occorre agire per costruire il proprio futuro”
“La consapevolezza che la pensione pubblica non sarà sufficiente garantire un tenore di vita c’è. Occorre tramutarla in azione, agendo concretamente per il proprio futuro”. Così Maurizio Binetti, chief life & savings di Axa Italia.
Selvaggio (Fon.Te): “I fondi negoziali sono una forma di collaborazione virtuosa tra associazioni datoriali dei lavoratori”
“La natura negoziale del nostro fondo è la dimostrazione dei risultati che si possono raggiungere grazie alla collaborazione tra organizzazioni di rappresentanza delle imprese e dei lavoratori”. Così Anna Selvaggio, direttore generale del Fondo Fon.Te, nel corso dell’evento organizzato da La Repubblica Affari & Finanza. “Dopo la crisi pandemica abbiamo registrato una maggiore proattività da parte delle aziende aderenti. Inoltre stiamo lavorando per creare sportelli territoriali”.
Balzani: “E’ fondamentale avviare i contributi previdenziali il prima possibile per potersi costruire un futuro sereno”
“Prima si parte con i versamenti, meglio è”. Francesca Balzani, presidente della Commissione di vigilanza sui fondi pensione, nel corso dell’evento al Teatro Gerolamo di Milano, ha invitato i giovani ad avviare il prima possibile i versamenti previdenziali. “Sul fronte delle scelte d’investimento c’è spazio per dedicare una quota all’economia reale”, ha aggiunto ricordando comunque che la Covip non orienta gli investimenti.
Balzani: “Organizziamo Open Days per accrescere la conoscenza sui temi finanziari”
“L’educazione e l’informazione sui temi previdenziali sono cruciali. I tassi di adesione sono più elevati nelle aree in cui si svolgono eventi di sensibilizzazione sul tema. Sarebbe bello organizzare degli Open Days della previdenza per accrescere la consapevolezza tra i cittadini. Le donne sono il 38% degli iscritti, occorre agire su questo terreno”. Così Francesca Balzani, presidente della Commissione di vigilanza sui fondi pensione.
Balzani (Commissione di vigilanza sui fondi pensione): “La previdenza complementare copre il 36% dei dipendenti, offrendo diversificazione dei rischi”
“Siamo a oltre il 36% dei lavoratori con una copertura di previdenza complementare. Si tratta di un livello tutt’altro che trascurabile. Non si tratta di un sistema concorrenziale rispetto all’Inps. Un sistema a ripartizione come quello della previdenza complementare necessita di un diversificazione del rischio che un modello capitalizzazione come la previdenza complementare può offrire”. Così Francesca Balzani, presidente della Commissione di vigilanza sui fondi pensione.
Balzani (Commissione di vigilanza sui fondi pensione): “Il sistema di previdenza complementare si è mostrato solido nonostante le turbolenze”
“Anche il settore della previdenza complementare deve fare con i nuovi focolai di guerra a livello globale. Fin qui il sistema della previdenza complementare si è mostrato solido. A fine 2023 c’erano oltre 10 milioni di posizioni aperte, con un incremento del 4% nell’arco di un anno. Il sistema cresce in maniera costane”. Così Francesca Balzani, presidente f.f. della Commissione di vigilanza sui fondi pensione, intervistata dal vicedirettore Walter Galbiati.
Fava (Inps): “E’ fondamentale ampliare la platea contributiva. Smart tv per gli anziani”
“La sostenibilità del sistema di previdenza passa per la capacità di incrementare la base contributiva. Non è facile, ma bisogna riuscire gestire esigenze differenti senza lasciare fuori nessuno. Stiamo pensando alla creazione di un smart tv che consenta agli anziani di essere aggiornati sulla propria posizione individuale”. Così il direttore dell’Inps, Gabriele Fava, intervistato dal direttore Molinari.
Fava (Inps): “Un welfare proattivo per seguire i cittadini nell’evoluzione dei bisogni”
“Le questioni di genere incidono anche sul terreno della previdenza. Si tratta di un tema di competenza del Governo. Noi, come soggetto attuatore, potremo essere di supporto. Il mandato che ho ricevuto è di guardare a un nuovo welfare proattivo e misto, quindi previdenza e assistenza. Mi aspetto collaborazione dalla struttura dell’Inps; si tratta di un aspetto fondamentale per restituire risultati ai cittadini”. Così Gabriele Fava, presidente dell’Inps, nel corso dell’evento organizzato da La Repubblica.
Fava (Inps): “Un portale unico per la disabilità”
“L’obiettivo è approdare a un sistema di welfare capace di accompagnarci per tutto il percorso di vista. Intanto stiamo lavorando a un portale unico della disabilità. Il welfare generativo dovrà guardare a tutto il ciclo lavorativo”. Così Gabriele Fava, neopresidente dell’Inps, intervistato dal direttore Molinari.
Fava: “Un’App dell’Inps per accedere ai dati pensionistici dei cittadini”
“Come i cittadini usano le App delle banche, così i cittadini devono poter accedere immediatamente alla loro situazione pensionistica e in un secondo momento avere simulazioni della loro proiezione pensionistica”. Questo il futuro tecnologico dell’Inps immaginato dal presidente Fava, intervistato dal direttore Molinari. “Semplificazione, velocità nell’ottenere servizi con dati certi: nel migliorare questi aspetti ci aiuteranno Intelligenza artificiale e algoritmi. E’ una opportunità che non va a detrimento dell’occupazione, ma la aiuta e migliora. Dobbiamo abbracciare le tecnologie”. Sui tempi per arrivare a questa App: “Ci daremo una tabella di marcia, vogliamo condividere questo progetto con tutta la tecnostruttura. Sono fiducioso e ottimista, arriveremo velocemente a dare questo risultato”.
Fava (Inps): “Nostro obiettivo è rendere Inps aperto e fruibile ai cittadini”
“La pandemia è stato un esempio del ruolo centrale dell’Istituto della previdenza. Senza il suo lavoro, difficilmente avremmo tenuto botta a un evento così straordinario”. Così il neo presidente dell’Inps, Gabriele Fava, intervistato dal direttore di Repubblica, Maurizio Molinari. “L’Inps è al servizio dei cittadini, il meglio che può fare è dare loro servizi veloci, semplificati, fruibili: rendere l’Istituto affidabile agli occhi dei cittadini, accessibile, trasparente. Questo è il nostro obettivo”.
Galbiati: “Aiutare i giovani ad avere un ritiro dignitoso dal lavoro”
Un “durissimo ostacolo” che è il nostro pensionamento. Una dinamica demografica negativa e una gobba pensionistica che vede ancora la spesa crescere. Di previdenza, pensioni pubbliche e complementari “con tantissimi operatori” che ci aiuteranno a capire, “soprattutto ai giovani che dovranno arrivare al ritiro dal lavoro in modo dignitoso”. Così Walter Galbiati, videdirettore di Repubblica, ha introdotto l’evento A&F Live.