Trenta Pmi con sede tra Italia, Croazia, Germania e Slovenia potranno accedere a un programma di coaching e mentoring di tre mesi focalizzato sul modello di business e la maturità tecnologica, con la possibilità di ricevere anche un finanziamento da 10 mila euro. Si apre così la nuova fase di sviluppo di EuDigiTour, il progetto per la transizione digitale nel turismo co-finanziato dal programma Cosme dell’Unione europea. C’è tempo fino al 15 febbraio per le candidature, dopo di che partiranno le selezioni.
L’impegno comunitario
Si tratta di uno dei più recenti bandi comunitari, un’opportunità cruciale per la crescita e gli investimenti delle imprese di ridotte dimensioni, che nell’area costituiscono il 99% di quelle attive, garantiscono i due-terzi dell’occupazione privata e producono oltre la metà di tutto il valore aggiunto dell’Unione.
I criteri d’accesso alle opportunità finanziarie sono diversificati, così come gli ambiti di intervento: dall’innovazione digitale alla transizione ambientale, dal sostegno alla ricerca a quello per l’internazionalizzazione. Ad accomunarli è l’obiettivo comunitario di migliorare l’accesso delle Pmi – tradizionalmente con spalle meno solide delle grandi dal punto di vista finanziario e organizzativo - ai finanziamenti e ai mercati. Questo in linea con la politica di coesione dell’Ue, finalizzata a ridurre le disparità nella distribuzione della ricchezza tra le regioni europee, investendo nei territori per stimolare la crescita e l’occupazione.
In quest’ottica si muove, tra le altre, l’iniziativa Start-Up e Scale-Up della Commissione europea che punta ad assicurare agli imprenditori innovativi l’opportunità di crescere e affermarsi sui mercati globali. Una finalità perseguita attraverso un reticolo di interventi – vecchi e nuovi – che consentono di migliorare l’accesso ai finanziamenti e garantiscono procedure semplificate di deposito fiscale.
Come orientarsi tra le opportunità
Se l’Ue emana i bandi e co-finanzia i progetti, spetta a ciascun Paese aderente gestire al meglio i fondi sul proprio territorio, nonché contribuire finanziariamente, con l’intervento che talvolta viene demandato alle regioni.
Uno strumento molto utile per restare costantemente aggiornati sulle modalità attraverso le quali richiedere prestiti e capitali che beneficiano del sostegno comunitario è il portale internet “Accesso ai finanziamenti”. Per trovare le opportunità finanziarie, basta cliccare sul Paese.
I programmi vanno dal già citato Cosme, che tra le altre cose concede garanzie alle piccole e medie imprese per prestiti prevalentemente fino a 150 mila euro e capitale a sostegno della crescita e dell’espansione, all’acceleratore del Cei, che offre finanziamenti alle Pmi innovative, sia quelle impegnate nella fase di progettazione e fattibilità, sia per gli step di sviluppo successive come le applicazioni commerciali, la ricerca e la commercializzazione.
Il Programma per l’occupazione e l’innovazione sociale (Easi) guarda alle realtà più piccole, mettendo a disposizione prestiti fino a 25 mila per sviluppare una microimpresa e sostiene gli investimenti delle imprese sociali. Ci sono poi i fondi strutturali e di investimento europei (Sie), che si sostanziano in prestiti, garanzie, finanziamenti di capitale di rischio e sovvenzioni.
Non solo beni e servizi, ma anche competenze. Il fondo sociale europeo Plus (FSe+) offre sostegno alle Pmi per aiutarle a migliorare la loro competitività, ad esempio attraverso la formazione, nella consapevolezza che proprio mentre il digitale diventa sempre più centrale nella vita delle aziende, sono le persone chiamate a sfruttare questa leva a risultare decisiva con le loro competenze e la loro esperienza.