Le donne che lavorano nel settore Ict sono ancora in netta minoranza, solo una su tre. Di queste, solo il 27% circa è dirigente o quadro. Sono i risultati emersi dallo studio di Gi Group Holding promosso con Fondazione Gi Group - “Women4: Superare le disparità di genere per un futuro del Lavoro Sostenibile”. Il settore si contraddistingue peraltro per un elevato skill mismatch – si ritiene servano 10 volte tanto i profili presenti nel mercato – a fronte anche di una crescita esponenziale.
La visione delle lavoratrici
Nonostante un’elevata disparità di genere – il settore è infatti indicato dal Decreto n. 402 del 17 dicembre 2021 tra quelli che presentano un elevato tasso di disparità occupazionale uomo-donna, con un valore pari al 36,8% - una lavoratrice dell’Ict su quattro (23%) considera l’essere donna un vantaggio per la propria crescita professionale nel comparto contro un 10% di media di altri settori, meno considerati “da uomo”, e le stesse lavoratrici lo consiglierebbero anche a colleghe di altri ambiti o a candidate in cerca di nuove opportunità (7.8 la valutazione media data a questa propensione).
Quali sono allora gli ostacoli a una maggior presenza femminile nel settore? Sicuramente una diffusa cultura maschile, come riporta la quasi totalità delle aziende intervistate, dovuta in primis allo stile di leadership e agli orari (48% entrambi), ma anche al ricorso a un linguaggio e a immagini poco inclusive (40%). Le lavoratrici, che confermano la criticità di orari che non agevolano la conciliazione vita-lavoro, soffrono la bassa presenza di altre donne.
La posizione delle aziende
Le aziende del settore, dal canto loro, sono interessate ad affrontare il tema e superare il gap. Secondo i manager, le tre priorità sono rivedere i turni, prevedere quote per le seconde linee e promuovere politiche di welfare. Le donne lavoratrici invece si concentrerebbero, in primis, proprio sul welfare, poi sulla revisione dei turni e degli orari e, quindi, sull’ascolto dei loro bisogni. Sottolineano poi anche l’importanza di interventi concreti per eliminare gli stereotipi.