L’intelligenza artificiale fa esplodere il mercato del voice cloning: ecco i settori più in voga

L’intelligenza artificiale fa esplodere il mercato del voice cloning: ecco i settori più in voga
Dal turismo al cinema, fino alla medicina sono tanti i possibili usi di questa tecnologia che permette di simulare artificialmente la voce di una persona
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Si parlerà di tecnologia e innovazione il 16 aprile alla Giornata Mondiale della Voce, ricorrenza nata nel 1999 in Brasile. Il focus è sul voice cloning (la tecnica che permette di simulare artificialmente la voce di una persona) associato e perfezionato dall’intelligenza artificiale. Quest’ultima, come indicato da Maximixe Market Research, risulta fondamentale per il successo della clonazione vocale: entro il 2029 è previsto, infatti, un incremento di fatturato pari a quasi 2 miliardi di dollari (+75% sul 2019) con un CAGR del 17% entro i prossimi sei anni. Entrando più nel dettaglio, il Nord America risulta la capitale economica del business unit, seguita dall’Europa e dall’Asia.

Qualche esempio made in Italy? A Siena, durante l’ultima edizione del Palio, l’avatar dello storico telecronista Franco Masoni, con voce identica, ha risposto a domande e curiosità dei presenti. Sempre nella Provincia di Siena, a Rapolano Terme, la virtual human Masha aiuta locali e turisti a prenotare e organizzare il proprio soggiorno presso il centro termale. Dietro alla realizzazione di questi avatar dotati di IA e arricchiti proprio dalla tecnica di voice cloning c’è il lavoro di QuestIT, tech company senese specializzata nella produzione di tecnologie proprietarie d’intelligenza artificiale. “L’artificial intelligence – spiega Ernesto Di Iorio, Ceo di QuestIT – è la soluzione del momento perché, attraverso la clonazione della voce, è in grado di dare vita a progetti, iniziative ed eventi di ogni tipologia. Ci tengo inoltre a precisare che i nostri avatar vengono realizzati nel pieno rispetto della privacy delle persone fisiche coinvolte e in totale accordo con loro”.

Una delle applicazioni più sorprendenti riguarda il campo medico: nel caso di una malattia in grado di compromettere le capacità comunicative – come l’aprassia o la sclerosi laterale amiotrofica – sarà possibile depositare la voce del paziente e clonarla per dare a quest’ultimo la possibilità di parlare utilizzando il suo tone of voice. Per quanto riguarda il cinema, invece, le voci degli attori, clonate, potranno essere archiviate e riutilizzare in occasione di doppiaggi o spot pubblicitari, permettendo così un grande risparmio di tempo e risorse. Altri utilizzi sono possibili anche nel campo dell’education (avatar in caso di assenza fisica dei professori), nel mondo dei videogame di ultima generazione e nel settore bancario (artificial consultant arricchiti dalla voce di uno dei consulenti).