Rendere più stretti i legami tra Italia e Ghana, rafforzando al contempo la presenza strategica italiana in quell’area dell’Africa. È l’obiettivo del nuovo programma di cooperazione finanziato dalla Farnesina e coordinato da Cyber 4.0, soggetto attuatore dell’intervento. L’iniziativa prevede un’azione di supporto nell’attuazione della strategia ghanese di cybersicurezza, il rafforzamento delle competenze dei professionisti locali, la condivisione di buone pratiche e il coinvolgimento del Ghana nei principali forum internazionali.
Il progetto è stato annunciato a Roma durante la Seconda Conferenza Nazionale dell’Ecosistema Italiano di Cyber Capacity Building, organizzata dal Ministero degli Affari esteri e dall’Agenzia per la Cybersicurezza nazionale col supporto di Cyber 4.0 e del Centro per gli studi internazionali e strategici dell’Università Luiss - Guido Carli. L’evento, che ha affrontato temi di cybersicurezza, innovazione tecnologica e cooperazione internazionale, ha anche visto la partecipazione del direttore generale dell’Autorità per la cybersicurezza ghanese.
Oltre all’Africa, la conferenza si è concentrata sulle altre aree di importanza strategica per il nostro Paese. Innanzitutto l’Ucraina, con la ricostruzione delle infrastrutture digitali sostenuta dal Tallinn Mechanism. E poi i Balcani occidentali, con la definizione e l’adozione di strategie nazionali di cybersicurezza che mettono in risalto la collaborazione tra pubblico e privato, ambito in cui Cyber 4.0 può rappresentare un punto di riferimento.
“Questo programma rappresenta un passo concreto per rafforzare il ruolo dell’Italia di protagonista nel contesto della cooperazione cyber internazionale”, ha commentato il direttore di Cyber 4.0, Matteo Lucchetti. “Siamo onorati che Cyber 4.0 sia stato individuato come soggetto qualificato per sostenere gli sforzi della Farnesina per lo sviluppo di capacità digitali resilienti e sostenibili in Paesi - come il Ghana - che rappresentano partner strategici per l’Italia. La Conferenza ha dimostrato come istituzioni, settore privato e centri di competenza possano lavorare insieme per costruire ecosistemi sicuri e innovativi, sia a livello nazionale che internazionale”.
Il competence center romano, che da sempre coadiuva la proiezione internazionale dell’Italia in campo cyber, rafforza così il suo impegno nelle aree geografiche in cui è presente (America Centrale e Meridionale, Africa, Ucraina e Balcani occidentali), con l’obiettivo di concretizzare le scelte della politica internazionale per il rafforzamento della cybersicurezza globale.