La situazione finanziaria delle famiglie italiane non è rosea. Dopo due anni di pandemia, è arrivato il conflitto in Ucraina a complicare ulteriormente un contesto non facile. Sono molte le persone che non arrivano alla fine del mese e c’è anche chi ha avuto ripercussioni sul sonno a causa di problemi economici. Non è rassicurante il quadro delineato dall’indagine condotta da Moneyfarm in collaborazione con Dectech, società specializzata in studi comportamentali che fa capo alla Warwick University.
Il dettaglio più preoccupante però è quello che rivela come gli italiani siano sprovvisti delle conoscenze necessarie per fronteggiare queste difficoltà. Secondo il sondaggio della società di investimento oltre il 60% degli intervistati non ha sotto controllo le proprie finanze. E a non tenere traccia delle proprie spese sono soprattutto le persone economicamente più vulnerabili. Qualche indicazione positiva arriva dalla popolazione più giovane: il 45% degli under 40 è attenta a questi aspetti, contro il 35% degli over 40. Le cose vanno decisamente meglio fra coloro i quali investono i propri risparmi e sono dunque abituati ad avere a che fare con questioni finanziarie: il 76% degli investitori dichiara di avere pieno controllo delle proprie finanze.
"In un periodo di incertezza senza precedenti nella storia recente come quello che stiamo attraversando è fondamentale avere il controllo delle proprie finanze, informarsi e adottare un approccio responsabile e lungimirante alla gestione del risparmio, a maggior ragione quando si è più vulnerabili finanziariamente - spiega AndreaRocchetti, head of investment advisory di Moneyfarm - Sono ancora troppo pochi gli italiani che investono con la guida di un esperto, eppure la propensione al risparmio deve essere oggi più che mai incanalata, in primis dagli operatori dell’industria, verso soluzioni di investimento adeguate, che aiutino le persone a proteggere il proprio risparmio e farlo crescere nel medio-lungo termine. Del resto oggi la consulenzafinanziaria di qualità non è più accessibile solo ai detentori di grandi patrimoni".
Dallo studio di Moneyfarm emerge come quasi un italiano su tre (27%) non abbia dormito almeno una volta negli ultimi sei mesi per problemi legati alla sfera finanziaria. Un fenomeno più diffuso fra i giovani e fra le persone in difficoltà economica. Il 19% degli intervistati ha inoltre avuto difficoltà o non è riuscito a onorare impegni finanziari essenziali, come l’affitto o i prestiti. Al 14% è stato negato l’accesso al credito in seguito a controlli di solvibilità o al merito creditizio, mentre il 17% ha ricevuto l’ultimo avviso per il pagamento delle utenze ripetutamente inevaso. A circa un terzo degli italiani è capitato di terminare i risparmi prima di ricevere lo stipendio, sempre con differenze notevoli tra fasce di popolazione più o meno vulnerabili dal punto di vista economico (33% contro 20%). Solo il 28% del campione ha ricevuto un aumento di stipendio o comunque ha visto incrementare in altro modo la sua fonte di reddito principale, mentre una quota analoga di intervistati (27%) ha invece visto diminuire le entrate a causa della perdita del posto di lavoro o della riduzione dell’orario.