Rinnovabili, per i governi suona la sveglia

Rinnovabili, per i governi suona la sveglia
Sono chiamati a rendere più snelle le realizzazioni delle infrastrutture, dare autonomia energetica all'Europa, respingere il fossile. Ma l'esito finale della partita non è in bilico
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Per alcuni è il momento di ripensare il concetto stesso di sostenibilità negli investimenti, includendovi anche principi nuovi come la sicurezza nazionale. Per altri siamo di fronte allo scoppio della bolla Esg (le strategie d’investimento che selezionano i titoli di imprese attente alle tematiche ambientali e di inclusione sociale, oltre che caratterizzate da regole aziendali trasparenti e orientate a minimizzare i rischi), che spesso è frutto di strategie di marketing piuttosto che di sostanza. Lo scoppio della guerra in Ucraina ha prodotto uno spostamento dei flussi d’investimento dagli ambiti della sostenibilità ai titoli delle società attive nel settore della difesa, così tra gli addetti ai lavori ha preso il via un acceso dibattito sulle caratteristiche e la possibile durata della nuova tendenza. “L’aumento dei prezzi petroliferi conseguente alla guerra in realtà ha creato una nuova consapevolezza anche in merito alla transizione energetica. Il focus si è spostato dalle preoccupazioni collegate al clima verso la sicurezza degli approvvigionamenti e l’indipendenza energetica”, analizza Anne-Claire Abadie, fund manager di Sycomore Am (Generali Investments).

Oggi l’obiettivo principale dell’Ue è ridurre di due-terzi la fornitura di gas dalla Russia entro pochi mesi e in questo senso, oltre alla possibile riapertura di alcune centrali a carbone, si punta sulle fonti rinnovabili, oltre che sull’import di gas naturale liquefatto da altri Paesi, in primis gli Stati Uniti. In un contesto che vede mantenersi su livelli elevati i prezzi degli idrocarburi, riflette Abadie, fotovoltaico ed eolico diventano più competitivi del solito, anche se per arrivare a produrre impianti che oggi sono solo su carta richiederà anni. “Intanto un passo in avanti è dato dall’impegno dei governi nazionali per facilitare l’attribuzione dei permessi finalizzati a realizzare le infrastrutture necessarie alla produzione di energia pulita”.

Guardando al medio periodo, inoltre, l’Unione europea appare intenzionata ad accelerare sull’elettrificazione della mobilità e del riscaldamento, “interventi che porteranno a un incremento degli investimenti, e quindi a opportunità di rendimento”, sottolinea Abadie. Quindi aggiunge che, nel momento in cui si va profilando un rallentamento della crescita economica tra tensioni geopolitiche e inflazione persistente, le imprese green “si dimostreranno più resilienti rispetto ai loro pari poiché beneficeranno del sostegno pubblico alla transizione energetica”.

Quindi indica l’approccio seguito dal comparto Sycomore Europe Eco Solutions: ”Tendiamo a privilegiare temi come le energie rinnovabili, l'efficienza energetica, la mobilità sostenibile, nonché i produttori di componenti che possono aiutare a ridurre il peso dei veicoli. Ci concentriamo anche sull'edilizia sostenibile scegliendo aziende che migliorano l'isolamento degli edifici o offrono materiali sostenibili”.

Grafico a cura di Silvano Di Meo
Grafico a cura di Silvano Di Meo 

Quanto ai titoli preferiti, segnala due nomi italiani: “Ci piace Prysmian (produttrice di cavi), che potrà trarre benefici dall’elettrificazione dell’economia, e abbiamo partecipato all’Ipo di Ariston, ben posizionata nel business delle pompe di calore”. Quanto alle rinnovabili indica, invece, la spagnola Solaria (sviluppatore in campo fotovoltaico) e l’italiana Erg, “che ha attraversato una profonda trasformazione in chiave sostenibile del suo portafoglio”.

Infine uno sguardo alle aziende coinvolte nell’economia circolare, “che potrebbero beneficiare dell'aumento dei prezzi delle materie prime, così come offrire una protezione contro l'inflazione: è il caso di Veolia (multinazionale francese, attiva nella gestione dell’acqua e dei rifiuti, oltre che nei servizi energetici, ndr), Biffa e Renewi (entrambe britanniche, con un focus sulla gestione dei rifiuti, ndr)”, conclude.