La ripresa sostenibile dell'automazione

La ripresa sostenibile dell'automazione
Tra luci e ombre, trend in crescita anche nel 2023. Digital twin vantaggio per l'ambiente. In grande evoluzione il settore della cybersicurezza
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Nel 2022 l’automazione industriale ha proseguito la corsa iniziata nel 2021. Dopo il più 21% a 5,6 miliardi di euro fatto registrare di due anni fa, l’anno scorso la crescita ha ulteriormente accelerato arrivando al 22%. Il calo del 10% del 2020 è dunque solo un lontano ricordo. Il dato del 2022 avrebbe potuto essere addirittura migliore se solo le aziende del settore avessero potuto evadere tutti gli ordini raccolti; le difficoltà di consegna, dovute principalmente allo shortage di componentistica elettronica, hanno però impedito che questo avvenisse. I colli di bottiglia nelle catene di fornitura non sono ancora stati del tutto risolti, ma la situazione si sta lentamente regolarizzando. Sono questi alcuni dei principali dati raccolti da Anie Automazione, l’associazione che rappresenta le imprese fornitrici di sistemi e soluzioni tecnologiche all’avanguardia per l’automazione di fabbrica, di processo e delle reti.

Andando ad analizzare nel dettaglio le dinamiche del settore dell’automazione industriale emerge come alcuni mercati emergenti, come per esempio la mobilità elettrica, drenino risorse in termini di componentistica al settore industriale. Si tratta di un problema destinato a crescere d’importanza e per il quale non è semplice individuare una soluzione. Anche l’approvvigionamento e il costo delle materie prime per alcuni specifici componenti è stato ed è tuttora un tema di perdita di competitività e ritardi nelle consegne. Questo malgrado il calo dei prezzi delle materie prime all’origine, poiché i produttori italiani spesso acquistano semilavorati che, essendo frutto di una filiera di lavorazione, hanno una componente di variabilità del costo non facilmente tracciabile. Il caso dei motori elettrici è abbastanza significativo: se si guarda al lamierino magnetico a grani non orientati usato in queste macchine, si osserva come esso abbia dinamiche di costo molto differenti da quelle dell’acciaio che ne costituisce la materia prima.

Nonostante queste difficoltà, anche il 2023 dovrebbe però mostrare un andamento positivo. Nelle previsioni delle imprese associate ad Anie Automazione, i dodici mesi dovrebbero chiudersi con un fatturato in crescita di circa il 5% rispetto al 2022. Una performance frutto dell’effetto divergente di due fattori: da una parte i clienti hanno i magazzini ancora pieni e minori esigenze di effettuare nuovi acquisti, dall’altro ci sono gli ordini che non sono stati consegnati nel 2022.

Resta comunque un grande fermento in alcuni comparti come per esempio quello del software industriale, che ha visto tassi di crescita superiori al 20% sia nel 2021 che nel 2022. Anche quest’anno i progetti sono molti e non sembra fermarsi quest’onda di mercato. Attualmente l’attenzione è rivolta soprattutto all’utilizzo dei dati che derivano dall’interconnessione delle macchine che, secondo quanto emerge da numerosi studi, sembrano ancora sfruttati pochissimo dai produttori che non riescono ad analizzarli e utilizzarli per migliorare realmente le performance produttive. Su questo fronte il software può svolgere un ruolo molto importante e, di conseguenza, i margini di crescita sono ampi.

Un altro filone in grande evoluzione è quello della cybersecurity che cresce di pari passo con la digitalizzazione dei sistemi di produzione. Nel 2022 ha giocato un ruolo molto significativo il Piano Transizione 4.0 grazie ai finanziamenti molto importanti che sono stati erogati in ottica Industry 4.0. Nel 2023 si è assistito a una riduzione delle aliquote del credito d’imposta e questo probabilmente renderà meno efficace lo strumento che resta comunque un importante volano per il mercato.

 Grafico a cura di Silvano Di Meo
 Grafico a cura di Silvano Di Meo 

Il tema più importante che li abbraccia tutti è quello della sostenibilità, che non è tra l’altro una peculiarità dell’automazione industriale ma riguarda qualsiasi attività economica. Proprio l’automazione industriale rappresenta però un fattore abilitante di primaria importanza, perché è grazie ad essa che qualsiasi settore produttivo può rendere più efficienti i propri processi e ridurre di conseguenza le emissioni. Una delle soluzioni più promettenti in quest’ottica è quella del cosiddetto gemello digitale (digital twin), ovvero un modello 3D che rappresenta forma, dimensioni e proprietà di un prodotto fisico o sistema. Sul modello digitale possono essere effettuate un numero illimitato di simulazioni per esplorare come il prodotto, l’asset o il processo si comporti quando integrato o operativo. Questo approccio aiuta ad ottimizzare e validare il design, i materiali e i processi produttivi in maniera sostenibile in quanto tutti i test sono realizzati virtualmente, minimizzandone il carbon footprint.

“Il gemello virtuale offre nuove possibilità per considerare l’impatto della sostenibilità nella fase di sviluppo e progettazione di nuovi prodotti e processi, grazie alla capacità di includere, già dalle fasi di design preliminare, concetti di lifecycle assessment (Lca), e quindi di propagarle a tutte le attività successive nel processo di innovazione - si legge nel white paper di Anie Automazione “Digitalizzazione e sostenibilità nel mondo industriale - Includendo il Lca all’interno del gemello virtuale è possibile simulare ed esplorare l’impatto ambientale di diverse soluzioni progettuali per ottimizzare simultaneamente sia l’efficienza del prodotto che la sua sostenibilità”.

 Grafico a cura di Silvano Di Meo
 Grafico a cura di Silvano Di Meo 

Appuntamento a Parma con l'Osservatorio

Anie Automazione è una delle 14 associazioni della federazione Anie e rappresenta nel sistema confindustriale i settori le cui tecnologie rivestono un ruolo cruciale nella cosiddetta quarta rivoluzione industriale. Dal 2022 Anie Automazione è organizzata in quattro aree tematiche: meccatronica e automazione discreta, interconnessione e controllo, digitalizzazione dei processi e dei prodotti, automazione di processo. L’associazione guidata da Andrea Bianchi presenterà l’intero Osservatorio dell’industria italiana dell’automazione con il dettaglio di tutti i dati del 2022 durante la fiera Sps Italia, che si terrà a Parma dal 23 al 25 maggio.