Crescita record nel 2022 per Bracchi, il polo logistico bergamasco che punta su tech e green

Crescita record nel 2022 per Bracchi, il polo logistico bergamasco che punta su tech e green
Il gruppo è passato dai 141 milioni di euro di quattro anni fa ai 189 milioni del 2022, con un incremento del 19% rispetto all’esercizio precedente
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In barba alle avversità legate prima alla pandemia e ora al conflitto in Ucraina c’è chi, anche in un settore particolarmente delicato come i servizi logistici, riesce a tenere botta contenendo i danni della crisi sanitaria, energetica e finanziaria grazie a un impegno costante e coerente su qualità, investimenti e lungimiranza. E’ il caso di Bracchi, colosso della logistica e dei trasporti basato nel Bergamasco che, nel periodo più critico della congiuntura mondiale, fra il 2019 e il 2022, ha messo a segno una crescita inconsueta per il settore: dai 141 milioni di euro di quattro anni fa è passata ai 189 milioni del 2022, con un incremento del 19% rispetto all’esercizio precedente, un Ebitda  a + 26%, e infine con la prospettiva di tagliare il traguardo dei 200 milioni entro la fine dell’anno fiscale in corso.

Merito anche di Umberto Ferretti, manager con un’esperienza ultra trentennale nella gestione e trasformazione di società multinazionali operanti nella meccanica e nel settore farmaceutico. Ferretti ha assunto le redini di Bracchi come amministratore delegato proprio agli inizi del 2021, annus horribilis per bufere sanitarie e climatiche di ogni sorta, guidando la società verso la ‘crescita sostenibile’ come la chiama lui stesso. "Oggi la logistica non si può più ridurre a camion e scaffali ma deve aggiornarsi - spiega il manager- per noi è vitale poter tracciare le merci in transito, comunicare con i clienti in modo più rapido, ottimizzare i macchinari nei magazzini e tenere i camion fermi il minor tempo possibile. In questi due anni abbiamo gettato le basi per un’organizzazione sempre più efficiente e dal respiro internazionale anche grazie all’integrazione dei servizi con le sedi acquisite di Sorbolo, nel Parmense, e di Bassano del Grappa nel Vicentino dove la crescita del reparto moda è stata repentina per effetto della customizzazione dei servizi. Sì infine anche alle innovazioni dell’intelligenza artificiale ma tenendo sempre al centro il fattore umano. Abbiamo circa 650 dipendenti fra Italia ed estero con una media di età compresa fra i 30 e i 50 anni e investiamo molto anche nella formazione".

 Umberto Ferretti, amministratore delegato di Bracchi
 Umberto Ferretti, amministratore delegato di Bracchi 

Resilienza assoluta quindi ma anche dinamismo imprenditoriale e soluzioni costruttive per una solida realtà nata nel 1928 come azienda di trasporto locale che oggi manifesta una spiccata vocazione internazionale. Attualmente infatti il gruppo può contare, oltre che su modernissimi impianti nel Bel Paese, che da solo assorbe circa 145 milioni sul totale del fatturato, anche su sedi in Germania, Polonia e Slovacchia, territori strategici nei quali l’azienda progetta di espandersi nel medio periodo. "Lavoriamo prevalentemente con clienti di alto profilo in settori come ascensoristica, macchinari agricoli, elettromeccanica, moda e cosmetica, tutti dislocati nell’Europa Centrale, e le nostre flotte, tutte classificabili come Euro 6, sono dotate dei mezzi più innovativi e a minor impatto ambientale possibile: la sostenibilità è da sempre nel nostro Dna", sottolinea Ferretti. E aggiunge: "L'anno passato abbiamo investito quasi 6 milioni di euro in tecnologia e automazione e abbiamo anche aperto un sito di 40.000 metri quadrati a Castrezzato, vicino Brescia, arrivando così a coprire 350.000 metri quadrati di superficie in Europa, gestita direttamente. La nuova sede è certificato Leed Gold, perché abbiamo solo un pianeta e dobbiamo difenderlo".