Il futuro del lavoro passa per l’intelligenza artificiale e la personalizzazione della tecnologia. Ne è convinto Giampiero Savorelli, vice presidente e amministratore delegato di HP Italy, che delinea una visione del posto di lavoro sempre più centrata sulle esigenze dell’individuo e abilitata da soluzioni IA-native. “Intelligenza artificiale e personalizzazione sono le due parole chiave che emergono dall’edizione 2024 di HP Work Relationship Index che sottolinea come siano diventate due leve fondamentali — non più semplici trend emergenti — che stanno abilitando una trasformazione strutturale delle modalità di lavoro”», spiega Savorelli.
La personalizzazione tecnologica diventa così il nuovo paradigma per i knowledge worker, i colletti bianchi. “Si traduce in tecnologie AI-native, assistenti virtuali integrati, dashboard intelligenti, automazioni configurabili e strumenti capaci di monitorare e migliorare l’esperienza complessiva del lavoro”, precisa il manager. In questa direzione, il colosso americano ha sviluppato soluzioni come HP AI Companion, che offre un’assistente personalizzato in tempo reale, e HP Go, pensato per migliorare la connettività dei professionisti sempre in movimento.
Il lavoro ibrido, ormai diventato la nuova normalità, richiede infrastrutture digitali più intelligenti. “Le aziende — continua Savorelli — stanno evolvendo da un approccio reattivo a un modello proattivo, in cui la tecnologia non si limita a funzionare, ma anticipa i bisogni e migliora continuamente l’efficienza”. In questo contesto si inserisce HP Workforce Experience Platform, una piattaforma unificata e AI-driven che consente di gestire in modo predittivo pc, stampanti, strumenti collaborativi e software da un’unica interfaccia. “WXP analizza in tempo reale milioni di dispositivi, riduce la generazione di ticket IT e garantisce una digital experience coerente, sicura e sostenibile per tutti i dipendenti, ovunque si trovino”, precisa il manager.
Nel 2023 HP ha acquisito Poly, nata dalla fusione di due storiche aziende del settore delle comunicazioni, Plantronics e Polycom: “L’operazione ha rappresentato un tassello fondamentale nella strategia di innovazione e di equità dell’esperienza tecnologica. Mi riferisco per esempio alla possibilità di garantire a tutte le persone coinvolte in una riunione — indipendentemente dal fatto che si trovino in presenza o da remoto — la stessa qualità dell’esperienza in termini di audio, video e interazione”, chiarisce Savorelli. Le soluzioni HP Poly utilizzano intelligenza artificiale per migliorare l’esperienza collaborativa.
Nel mondo del lavoro distribuito, la sicurezza diventa prioritaria. “Adottiamo un approccio ‘security by design’ che caratterizza tutto il portafoglio, senza compromettere la semplicità d’uso per l’utente finale — illustra il manager — HP Wolf Protect & Trace, per esempio, rappresenta una soluzione innovativa per la protezione dei dispositivi. Consente di localizzare, bloccare e recuperare i dispositivi smarriti o rubati, proteggendo i dati aziendali in ogni situazione anche quando non sono connessi a Internet o sono spenti”. Anche il visual hacking viene affrontato con soluzioni specifiche come HP Sure View, che limita l’angolo di visione dello schermo. “È un esempio concreto di come sicurezza e user experience possano convivere in modo armonico”, commenta l’amministratore delegato.
HP sta accompagnando le aziende italiane nella transizione verso Windows 11 con i nuovi IA pc: “I nostri dispositivi di ultima generazione consentono di eseguire in locale attività avanzate come l’elaborazione di contenuti, la trascrizione o l’automazione dei task”, illustra Savorelli. Questa evoluzione permette alle aziende di semplificare la gestione IT e ridurre la dipendenza dal cloud. Nel contesto italiano, HP osserva un’adozione progressiva di nuove modalità di lavoro. “I dati del nostro Work Relationship Index confermano che le persone desiderano ambienti più flessibili e personalizzati, capaci di adattarsi alle loro esigenze”, sottolinea l’amministratore delegato.
La tecnologia rappresenta un fattore abilitante essenziale per affrontare le trasformazioni relative alle modalità lavorative già in atto. E le aziende italiane sono chiamate a considerare l’innovazione non come un’opzione, ma come una reale leva strategica: “Vogliamo posizionarci come partner strategico di questa trasformazione, accompagnando le aziende verso un futuro del lavoro più intelligente e centrato sulle persone — conclude Savorelli — La capacità di HP di offrire un portafoglio integrato che abbraccia pc, stampa, strumenti di collaboration e software, rappresenta un vantaggio competitivo unico. Questa diversificazione ci consente di rispondere con rapidità ed efficacia alle esigenze di un mercato del lavoro in profonda evoluzione".