Bike economy: Milano accelera

Bike economy: Milano accelera

Camera di Commercio investe sulla mobilità sostenibile con una nuova call rivolta alle Pmi. Dopo i 441mila euro assegnati nel 2024, 'Bike to Work e City logistics' si rinnova con più tempo per candidarsi e focus sui progetti integrati

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Una cooperativa sociale che insegna ai collaboratori con disabilità cognitive a muoversi in città in e-bike in autonomia, una libreria di quartiere che consegna libri a domicilio in bicicletta lasciando in ogni pacco un messaggio sul risparmio di CO2, un fabbro che ha sostituito il furgone con una cargo bike per raggiungere i clienti nel centro di Milano, evitando traffico e ztl. Sono alcune delle storie nate dalla prima edizione del bando “Bike to Work e City Logistics” promosso dalla Camera di Commercio di Milano, Monza Brianza e Lodi, che nel 2024 ha distribuito 441mila euro di contributi a 37 progetti di mobilità sostenibile su due ruote. “Abbiamo scoperto un ecosistema sorprendente - racconta Monica Mauri, dirigente dell’Area promozione per le imprese e tutela del mercato della Camera di commercio di Milano Monza Brianza Lodi - Dalle micro-imprese artigiane fino ai property manager che gestiscono decine di appartamenti turistici e che fanno il cambio biancheria o il trasporto bagagli con le cargo bike, tutti hanno trovato nella bicicletta una risposta concreta a problemi operativi reali: costi di spostamento, tempi di consegna, accesso alle zone a traffico limitato, ma anche benessere dei collaboratori e responsabilità ambientale”.

Forte del successo della prima edizione, che ha ricevuto 48 candidature di piccole e medie imprese da tutto il territorio, Camera di commercio rilancia con una seconda call che apre proprio in questi giorni e che introduce importanti novità: più tempo per candidarsi (fino a ottobre 2026), maggiore flessibilità progettuale e un focus ancora più marcato sull’integrazione tra mobilità dei dipendenti e logistica aziendale. Il bando si inserisce in un progetto più ampio che Camera di Commercio porta avanti dal 2023 per sviluppare la bike economy sul territorio. Milano, Monza Brianza e Lodi sono al primo posto in Italia sia per concentrazione di imprese del settore (il 6% del totale nazionale), sia per numero di addetti (il 7% del totale nazionale), che per giro di affari (il 10% del totale nazionale). La strategia camerale si articola su tre direttrici: formazione di capitale umano qualificato attraverso Bike economy la scuola, in collaborazione con Formaper (che in due anni ha formato circa 400 professionisti con oltre 2mila candidature da tutta la Lombardia), sostegno all’innovazione della filiera e promozione internazionale.

La misura “Bike to Work e City Logistics” si rivolge alle micro, piccole e medie imprese del territorio camerale e co-finanzia progetti di mobilità aziendale su due ruote lungo due direttrici. La prima riguarda il tragitto casa-lavoro dei dipendenti, incentivando le aziende a dotarsi di biciclette (muscolari, elettriche o cargo) per favorire il commuting sostenibile dei collaboratori. La seconda linea riguarda il trasporto, la distribuzione e la vendita (anche al dettaglio) di prodotti e servizi dell’impresa, con particolare attenzione alla logistica dell’ultimo miglio in ambito urbano. Il contributo copre fino al 60% delle spese ammissibili, con un massimo di 30mila euro per progetto su un investimento massimo di 60mila euro. Dall’analisi qualitativa delle domande presentate nella prima edizione emerge che il 65% dei beneficiari erano piccole imprese e il 35% medie imprese. Ma il dato più interessante riguarda l’approccio integrato: oltre la metà delle imprese finanziate hanno presentato progetti che coinvolgono entrambi i filoni del bando, quello del commuting e quello della logistica. “È l’indice della volontà da parte delle imprese partecipanti di cogliere l’opportunità dell’iniziativa per trasformare ad ampio raggio le proprie strategie di mobilità aziendale”, commenta Mauri.

Un altro elemento significativo riguarda la capacità della misura di avvicinare alla mobilità sostenibile anche aziende poco sensibilizzate: solo il 13,5% delle imprese beneficiarie era già in possesso di una certificazione di sostenibilità all’atto della domanda. L’iniziativa si integra con le politiche territoriali di mobilità sostenibile, dal Piano “Milano Futura Ora” del Comune per rendere le strade cittadine più sicure e ciclabili, al Biciplan metropolitano “Cambio”. Il progetto Bike economy prevede investimenti significativi su tutte le sue linee: sostegno all’innovazione della filiera (di cui 575mila euro già stanziati per il bando Bike to Work), formazione con Bike economy la scuola, promozione internazionale attraverso Promos Italia, con l’obiettivo di creare un vero e proprio hub territoriale per l’ecosistema della bicicletta.

"Il nostro impegno è quello di aiutare le imprese, le piccole aziende dei nostri territori, a investire su una mobilità sostenibile - conclude Mauri - Questa è una delle tante chiavi che, ben realizzata, potrebbe contribuire a risolvere alcuni dei problemi di traffico, di congestione e di impatto ambientale della nostra città. Inoltre si favoriscono un risparmio in termini di costi e spostamenti e un miglioramento della qualità della vita e di un benessere collettivo anche a livello aziendale e professionale”.

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