La componente sociale dell’Esg può restare all’interno dei confini aziendali oppure uscire e diventare leva di trasformazione per un intero Paese. Fastweb + Vodafone ha scelto la seconda strada, puntando su progetti che vanno oltre i dipendenti per raggiungere la cittadinanza: dalla formazione gratuita per chiunque voglia acquisire competenze digitali ai negozi che diventano presidi contro la violenza di genere. “La sostenibilità non è più un tema accessorio”, spiega Lisa Di Feliciantonio, Chief Communication & Sustainability Officer di Fastweb + Vodafone. “L’integrazione delle due aziende – continua - ha dato il là per trasformare la sostenibilità in strategia industriale con un impatto concreto sul territorio e le comunità”. L’operatore presenta oggi una strategia Esg unica e integrata che anticipa di un anno gli obblighi europei di rendicontazione Csrd e Csddd. I tre pilastri su cui si basa – ambiente, inclusione digitale e parità di genere – riflettono quelle che erano già attitudini forti delle due aziende.
"Siamo un motore della digitalizzazione delle famiglie, della pubblica amministrazione, delle imprese”, sottolinea Di Feliciantonio. “Non solo perché realizziamo reti ma perché sviluppiamo piattaforme e applicazioni. Ma il rischio è che ci sia un solco sempre più ampio tra chi partecipa al processo di digitalizzazione e chi ne è escluso. Con l’avvento dell’intelligenza artificiale può diventare ancora più profondo”. Una risposta a questa sfida è la Fastweb Digital Academy, nata nel 2016 e ora ulteriormente potenziata. Un progetto che ha superato ogni aspettativa: l’obiettivo era raggiungere 500mila corsi erogati entro il 2026, ma il traguardo del milione è già stato centrato. I corsi sono gratuiti e accessibili a tutti. Pensati inizialmente per chi cerca un primo lavoro o vuole cambiare percorso professionale, nel tempo l’offerta si è evoluta e dai corsi in presenza del 2016 si è passati a una piattaforma online. Ci sono i “corsi snack” da tre lezioni di mezz’ora – dalle basi di Excel all’utilizzo dell’intelligenza artificiale in famiglia – fino a percorsi più strutturati su professioni digitali molto richieste come cyber security e data analyst. Gli oltre 7000 dipendenti di Fastweb + Vodafone sono i primi fruitori dell’Academy e i corsi evolvono anche sulla base di esigenze reali percepite dall’interno.
Il successo dell’Academy ha portato anche la pubblica amministrazione ad adottare alcuni corsi: sulla piattaforma Syllabus vengono da due anni erogati contenuti formativi per tutti i dipendenti della Pa sviluppati dalla Digital Academy. In parallelo continua ad essere diffusa l’app LV8, una gamification delle competenze digitali rivolta specificamente ai ragazzi, che ha coinvolto finora 300 istituti, 2.000 docenti e 30.000 studenti, rilasciando 45mila Open Badge certificati nel 2025. In un Paese dove solo il 46% della popolazione ha competenze digitali di base (contro una media UE del 56%), l’approccio di Fastweb + Vodafone è quello di sviluppare innovazione creando in parallelo gli strumenti perché sia inclusiva.
Se l’inclusione digitale è una missione strategica, la lotta alla violenza di genere rappresenta la risposta a quella che Di Feliciantonio definisce “un’emergenza sociale”. Entrambe le aziende avevano già una forte attenzione alla gender equality, con programmi interni, analisi delle disparità e politiche di smart working e flessibilità degli orari per facilitare la conciliazione vita-lavoro. Ma la società integrata ha deciso di fare di più. Ad esempio, attraverso un progetto di formazione del personale dei negozi per intercettare segnali di pericolo e offrire una prima assistenza, indirizzando poi potenziali vittime verso i centri antiviolenza. L’obiettivo è utilizzare tutti i canali di comunicazione per aumentare la consapevolezza sul fenomeno e sul ruolo dei centri antiviolenza, che sono il primo approdo per molte donne che vivono situazioni a rischio. L’iniziativa è in fase di sviluppo: la formazione è in corso, si stanno costruendo partnership con i centri antiviolenza e si prevede di realizzare iniziative fisiche per rendere riconoscibili i negozi in cui il personale è formato.
Sul fronte ambientale, Fastweb + Vodafone punta a diventare Net Zero Carbon entro il 2035: “Una telco che aspira a diventare sempre più una ‘TechCo’ gestisce infrastrutture con consumi energetici importanti, non ci nascondiamo dietro un dito”, ammette Di Feliciantonio. “Proprio per questo abbiamo scelto una strada rigorosa perché riteniamo sia possibile andare verso un’efficienza energetica il più spinta possibile. L’energia che vendiamo ai nostri clienti è al 100% da fonti rinnovabili, così come quella che alimenta le nostre reti, sedi e data center”. L’attenzione alla salvaguardia dell’ambiente riguarda tutta la catena del valore: dall’efficienza energetica delle infrastrutture con sistemi di raffreddamento evoluti a tecnologie a basso consumo.