Ivanka Trump: "I politici scelgono il partito, mio padre le persone. Siete voi le élite"
dalla nostra inviata ANNA LOMBARDI
La figlia del presidente, la sua consigliera più fidata, introduce il discorso di accettazione della nomination del padre: "Sono l'orgogliosa figlia del presidente del popolo"
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WASHINGTON - "Sono l'orgogliosa figlia del presidente del popolo, difensore del buon senso e paladino dei lavoratori". Nel gran finale della convention repubblicana, che - infischiandosene delle leggi che non lo permetterebbero - ha trasformato la Casa Bianca nel palcoscenico di un grande comizio elettorale, tocca a Ivanka Trump introdurre suo padre Donald Trump.
Chiaro segnale che la "First Daughter" è prima pure nella linea di successione: alle presidenziali 2024, s'intende.
Ivanka, d'altronde, resta la consigliera più influente. "Mio padre non è venuto a Washington per ingraziarsi l'élite" afferma davanti a una platea di 1900 ospiti: "Ma per battersi ogni giorno per voi". Sì, suo padre non è un tipo convenzionale, ammette. "E per questo lo attaccano. Ha uno stile di comunicazione che non piace a tutti ma dice sempre quello che pensa".
dalla nostra inviata ANNA LOMBARDI. A cura di ALESSIO SGHERZA
Pantaloni grigi con su una maglia nera molto scollata, la figlia preferita sembra decisamente a suo agio davanti alla scenografia di bandiere a stelle e strisce. Ivanka ha 38 anni, tre figli cui ha voluto insegnare pure il cinese, ed è la moglie di quel Jared Kushner che si dice sia l'unico in grado di calmare President Trump nei momenti di rabbia: per via della sua voce suadente.
"I politici scelgono il partito, mio padre le persone", rilancia. Ricordando di essere stata sempre lei a introdurlo alla convention del 2016: "Quattro anni fa vi dissi che mio padre si sarebbe impegnato a rendere i costi della cura dei bambini più basse. Ebbene, nel solo 2019 i nostri tagli alle tasse per le spese che li riguardano hanno rimesso 2000 dollari nelle tasche di 40 milioni di famiglie americane".
E questa non è certo l'unica delle promesse mantenute. "A Washington ho scoperto come fanno i politici a sopravvivere tanto a lungo: lamentandosi invece di agire. Ma Donald Trump è venuto qui per fare l'America Grande di nuovo. Per mio padre voi siete l'élite. Washington non ha cambiato mio padre. Mio padre ha cambiato Washington".