(reuters)

Convention, attacchi a Trump su giustizia razziale e pandemia. Michelle Obama: "Abbiamo un presidente sbagliato". Sanders: "Incapace, ci porta verso l'autoritarismo"

E' iniziata la convention democratica, la prima senza pubblico per il Covid. E l'effetto si vede e si sente. Sentito e toccante il discorso dell'ex first lady: "Trump è il presidente sbagliato per questo Paese. Quello che succede in questo Paese non è giusto". Ampio spazio al tema della giustizia razziale, con il sindaco di Washington contro il presidente per i disordini. Intervenuto anche il fratello di Georg Floyd: un minuto di silenzio contro "odio e ingiustizia". La figlia di una vittima di Covid: "Mio padre credeva a Trump, questo l'ha ucciso"

3 minuti di lettura
NESSUNA folla, niente palloncini e striscioni, niente applausi scroscianti. La convention ai tempi del covid risulta un po' sottotono, non c'è niente da fare. Gli organizzatori hanno cercato di compensare come potevano, dando ritmo agli interventi, alle clip, ai video, ma il risultato è nel complesso un po' freddo. Non certo per colpa degli oratori, ma per il format.

Numerosi gli attacchi a Donald Trump, ma senza l'ovazione della folla perdono un po' di verve. Eppure i democratici, alla prima serata della convention che tra tre giorni ufficializzerà la candidatura del ticket Joe Biden - Kamala Harris per le elezioni della Casa Bianca del 3 novembre, non ci sono certo andati leggeri sul presidente in carica.
Martellante il messaggio che il presidente non sa gestire l'emergenza pandemia, come la denuncia delle ingiustizie razziali e la difesa del movimento Black Lives Matter. Il sindaco di Washington ha accusato il presidente per i disordini nelle strade. Il fratello di George Floyd è intervenuto e ha chiesto di rispettare un momento di silenzio in memoria delle vittime della polizia violenta.

Durissimo l'intervento di Kristin Urquizia, figlia di Mark Anthony, un sostenitore di Trump morto in Arizona dopo essersi ammalato di Covid. Quel virus che il suo presidente comparava ad una "normale influenza". Contratto in un karaoke, dove era voluto andare a tutti i costi. «Mio padre si fidava di Trump e sul letto di morte se n'è pentito. Trump lo ha tradito. Ed è per questo che io oggi voto Joe Biden» dice Kristin.

La serata ha raggiunto il suo culmine con gli interventi più attesi: Bernie Sanders e Michelle Obama. Anche Sanders, arringatore di folle di altissimo livello, è sembrato non pienamente a suo agio senza il suo pubblico, meno brio e a tratti addirittura impacciato. Diverso, nel tono e nella riuscita, l'intervento dell'ex first lady. Toccante, molto intenso ma anche politicamente e umanamente feroce contro Donald Trump.

Trump - ha detto l'ex first lady - è "il presidente sbagliato per il nostro Paese" è "chiaramente in una situazione più grande di lui". Denuncia la mancanza di empatia del presidente, mette a confronto i risultati di suo marito (di cui Biden era vice) con quelli attuali della Casa Bianca, dice che bisogna "volare alto".
 
"Conosco Joe Biden, è un uomo profondamente perbene" che "sa ascoltare", che "dirà la verita" e che "crede nella scienza". "Joe è stato un magnifico vicepresidente" e come presidente "farà piani intelligenti, gestirà buoni team e governerà come qualcuno che ha vissuto una vita che tutti noi possiamo riconoscere", ha proseguito. Dovete votare, continua l'ex first lady, per Joe Biden con una maggiornanza che non lasci margini e dubbi, una maggiornaza che parli chiaro.

E conclude: "Sta a noi aggiungere le nostre voci e i nostri voti al corso della Storia, facendo risuonare l'echo delle parole di eroi come John Lewis che diceva 'Quando vedete qualcosa che non è non giusto, dovete dire qualcosa, fare qualcosa'. Ecco la giusta forma dell'empatia. Non solo sentire, ma fare. Non solo per noi o per i nostri figli, ma per tutti".

Anche Bernie Sanders attacca duro contro Trump, "un incapace che porta il paese verso l'autoritarismo". Otto minuti di discorso per convincere l'ala sinistra del partito a non disertare le urne, anche se Biden non entusiasma. "Non è normale, non va trattato come normale un presidente che attacca il servizio postale per il voto, che dice che le elezioni andrebbero rinviate, che addirittura arriva a dire che potrebbe non lasciare la Casa Bianca se perdesse le elezioni". Dice: "Votate Joe Biden, Trump è una minaccia per la democrazia".
 
Insulti a Biden e attacchi al voto per posta: per Trump doppio comizio nel midwest


La serata, condotta dall'attrice Eva Longoria, si è aperta con la spiegazione del tema: We the People. «Siamo l’America unita dagli stessi valori che si ritrova per affrontare insieme l’elezione più importante della nostra vita. Un’epoca segnata dai morti causati dal virus. E dalla conseguente crisi economica. Ma qui anche per reagire a quel che è successo nei quattro anni precedenti. Perché l’America è meglio di questo».

Convention democratica: il liveblogging della serata

Usa 2020, al via a Milwaukee la Convention Dem: streaming e comizi virtuali per il ticket Biden-Harris

Ocasio-Cortez contro Kasich: "E' antiabortista"

Prima polemica della convention dem: la deputata progressista Alexandria Ocasio-Cortez, giovane star del partito, ha criticato l'ex governatore dell'Ohio John Kasich, invitato a parlare come esponente di punta dei repubblicani moderati anti Trump, perché ha firmato una delle leggi più restrittive sull'aborto. "Possiamo costruire ponti e non perdere di vista i nostri valori. E' importante ricordare che Kasich è un anti abortista estremista. Lui al 100% firmerà (e lo ha già fatto) perché rinunciamo ai nostri diritti riproduttivi appena ne avrà l'opportunità", ha twittato la deputata di New York.