Le università sono il cuore pulsante dei territori, motori di innovazione e sviluppo economico. Da qui l’importanza di ridurre drasticamente il consumo di energia, tagliare le emissioni di gas serra e risparmiare sui costi operativi legati alla gestione dell’energia che serve ad alimentare le aule, i laboratori, le biblioteche, gli uffici utilizzati dalla comunità accademica.
Questi gli obiettivi di un progetto portato avanti nell’Università Politecnica delle Marche di Ancona e le Università di Macerata, Urbino e Camerino: con circa 14 milioni di euro distribuiti su 12 progetti, la Regione ha infatti avviato una serie di iniziative volte a favorire la rinascita delle zone terremotate, così da dare anche nuovo impulso alla crescita dell’intera regione.
Fiore all’occhiello, gli oltre 4,5 Gigawattora risparmiati ogni anno, programmati per ridurre di oltre 2 mila tonnellate le emissioni annuali di anidride carbonica. Numeri importanti – calcolati stimando un fattore di emissione di 0,5 kg di CO2 per kilowattora (KWh) – che riassumono la rilevanza dell’iniziativa intrapresa negli ultimi anni dalla Regione del centro Italia per migliorare l’efficienza energetica degli edifici universitari.
Le risorse della coesione stanziate - assegnate in base alle priorità individuate dagli stessi atenei e alle conseguenze subite a seguito del sisma del 2016 - sono parte del finanziamento complessivo di 248 milioni di euro dell’Asse 8 del Programma Operativo regionale (POR) Marche FESR 2014-2020.
Le opere sono state avviate tra il 2018 e il 2020. Nel novembre 2022 si sono conclusi i lavori presso l’Università di Ancona dove, nella Facoltà di Agraria, il potenziamento energetico in chiave green ha compreso anche la realizzazione di un parco fotovoltaico di 160 kWp.
Il miglioramento dell’efficienza energetica degli atenei di Urbino, Camerino e Macerata si concretizza invece nell’isolamento termico, nell’installazione di finestre ad alta efficienza energetica, nell’ottimizzazione degli impianti di riscaldamento e nel raffreddamento e l’installazione di impianti di energia rinnovabile.
(A cura di FGB)
Il progetto è realizzato con il contributo della Commissione Europea. Dei contenuti editoriali sono ideatori e responsabili gli autori degli articoli. La Commissione non può essere ritenuta responsabile per qualsivoglia uso fatto delle informazioni e opinioni riportate.