✕

Rep Idee, Elly Schlein a Meloni: "No cara Giorgia, non si governa con l'odio"

Sul palco in piazza Maggiore il dibattito sui diritti con il cardinale Zuppi e Chiara Valerio intervistati dal vicedirettore Francesco Bei. La vicepresidente dell'Emilia Romagna: "Non servono donne al comando se non difendono i diritti delle altre donne"
2 minuti di lettura

Nella serata finale di Repubblica delle Idee 2022, il palcoscenico principale del festival si apre al cardinale Matteo Zuppi, presidente della Cei, alla vicepresidente dell'Emilia-Romagna Elly Schlein e alla scrittrice Chiara Valerio, in un incontro moderato dal vicedirettore Francesco Bei. In piazza Maggiore si discute di diseguaglianze, un tema "importantissimo - dice Zuppi - e il primo passo è accorgersi delle diseguaglianze. Perché a volte ci sembrano normali. A volte qualcuno sostiene che le diseguaglianze siano un prezzo che va pagato. Non dobbiamo mai accettare una logica come questa. E non dobbiamo accontentarci di dichiarazioni sui diritti che poi non diventano realtà, che non diventano prassi".

(eikon)

Per il cardinale, oggi sono tante le "condizioni scandalose, ne ho imparate varie ultimamente: le differenze di retribuzione tra uomo e donna, il divario nell'aspettativa di vita tra nord e sud Italia. La differenza nelle opportunità di crescita sociale: quando l'ascensore sociale è rotto, le disuguaglianze aumentano. E da questo punto di vista la Costituzione è il riferimento per la nostra casa comune, perché è piena di ideali". Per Zuppi, nella nostra carta fondamentale "l'io e il noi sono molto uniti. Il diritto individuale e quello della comunità stanno insieme. Quando questo equilibrio salta, le diseguaglianze aumentano".

LO SPECIALE

L'uguaglianza passa anche attraverso l'accesso all'energia. Elly Schlein racconta le comunità energetiche in Emilia Romagna, "una cosa molto bella, perché realizzano una tripla convenienza: economica, sociale e climatica". Per la vicepresidente dell'Emilia Romagna, "il caro energia non è democratico, perché colpisce di più le fasce più vulnerabili. Sono quelle le prime fasce da risollevare con misure che tengano insieme attenzione alla transizione energetica e lotta alle diseguaglianze".

(eikon)

Schlein poi affronta il tema dei diritti civili. E commenta il comizio di Giorgia Meloni in Spagna, diventato virale sui social. "In quel discorso c'era una lunga lista di nemici a cui addossare ogni colpa, ma non c'era mezza parola sulle soluzioni. Non ho sentito una parola su come contrastare il precariato. Cosa pensa Giorgia Meloni del salario minimo? Non ho sentito parlare dei 4 milioni di italiani che soffrono di povertà energetica. Sul perché serve investire sul welfare pubblico, nei servizi educativi per l'infanzia o nei sevizi per le persone non autosufficienti. A Meloni dico: non c'è niente di naturale in un modello di famiglia in cui le donne servono a fare figli e a occuparsene da sole. Non servono donne al comando se non difendono i diritti delle altre donne. Stiamo attenti a distinguere le leadership femminili da quelle femministe".

"No alla lobby Lgbt, sì alla famiglia tradizionale": così Giorgia Meloni, in Spagna, incita i militanti di Vox

E cita il caso di Cloe Bianco, la professoressa trans che si è uccisa nel bellunese: "Non serve a nulla nemmeno parlare di diritti del lavoro se poi non difendi il diritto al lavoro delle persone trans. Ora è giusto parlarne, ma impariamo a occuparci meglio delle persone quando sono in vita. No cara Giorgia, non si governa con l'odio".

Sul tema del fine vita interviene il presidente della Cei: "La Chiesa non è per la sofferenza, tutt'altro - dice Zuppi - c'è ancora una battaglia importante da fare per le cure palliative, che non sono ancora del tutto garantite".Il cardinale auspica che in parlamento, nel dibattito sul fine vita, la discussione non sia ideologica, "che si riesca a coniugare la protezione della vita con la possibilità di scelta individuale".