Repubblica delle Idee. Per cambiare il mondo bisogna riscriverlo

Repubblica delle Idee. Per cambiare il mondo bisogna riscriverlo
Da Markley a Everett, Carofiglio, Scurati, Luiselli e Massini. Tanti gli autori italiani e internazionali al nostro festival a Bologna dal 13 al 15 giugno. Perché la letteratura tiene i fili del futuro
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Servono parole nuove per costruire un’altra idea di futuro. E serve la letteratura per tenerle insieme. Alla Repubblica delle Idee, a Bologna dal 13 al 15 giugno, scrittrici e scrittori incontreranno la comunità di Repubblica. Sul palco autori e autrici italiani e stranieri daranno inizio a una nuova storia, che comincia da quello che abbiamo alle spalle, tenta di decifrare l’oggi e indica la strada verso il domani.

Corrado Augias

Corrado Augias

 

Già il primo giorno, venerdì 13 giugno, tra i grandi ospiti internazionali ci saranno Stephen Markley e Percival Everett. Markley, americano, ha scritto il monumentale Il diluvio. In dialogo con Annalisa Cuzzocrea, racconterà, a partire dal suo romanzo bestseller che aveva previsto il devastante incendio che ha messo in ginocchio Los Angeles, perché la letteratura definita distopica spesso stia solo anticipando il futuro e cosa vuol dire vivere in un’America «dove il presidente nega il climate change».

E visto che tutto si tiene non è un caso che dopo di lui sullo stesso palco salirà, con Anna Lombardi, Percival Everett, premio Pulitzer 2025 con James, riscrittura di Huckleberry Finn che dà voce a Jim. Everett, ha dedicato il premio all’America che resiste «a chi tenta di cancellare la storia». Contro questi tempi bui si è alzata forte anche la voce di Valeria Luiselli, la pluripremiata autrice di origini messicane che alla Repubblica delle Idee incontrerà un’altra scrittrice, Silvia Avallone, per parlare, con Giovanna Vitale, di donne, libertà e romanzo.

Percival Everett
Percival Everett 

Domenica sarà un altro premio Pulitzer a incontrare le lettrici e i lettori: è Nathan Thrall che ha scritto Un giorno nella vita di Abed Salama ed è considerato tra i più grandi esperti di Medio Oriente. A Francesca Caferri racconterà l’incidente che nel 2012 alle porte di Gerusalemme coinvolse un autobus di bambini palestinesi, al centro del suo libro. Ma anche le vite palestinesi distrutte dalle politiche di Israele in Cisgiordania. E domenica, a costruire questa nuova storia plurale, ci sarà l’autore algerino Yasmina Khadra intervistato da Raffaella De Santis. Ex soldato che ha scelto di diventare scrittore usando il nome della moglie, ha combattuto contro il terrorismo in Algeria e non ha dubbi: «La vera arma è la parola».

Antonio Scurati 

Antonio Scurati 

 

Ricchissimo il coro di voci di scrittrici e scrittori italiani. In ordine di programma, ci saranno Marcello Fois e Chiara Valerio. Sabato Stefano Massini e il suo alfabeto su Trump, il libro che racconta di come il tycoon ha costruito il suo potere, con Stefano Cappellini; Antonio Scurati con Michela Ponzani e Carlo Bonini, in un confronto sull’anatonomia dei regimi a partire dalla saga M; Francesco Piccolo porterà sul palco i libri della vita in dialogo con Dario Olivero; Michela Marzano parlerà di vita fragile con Maria Novella De Luca; Roberto Saviano con “Indagine su un amore”, sul suo ultimo romanzo L’amore mio non muore. Corrado Augias terrà una lectio sull’identità, il presente e il futuro.

Concita De Gregorio

Concita De Gregorio

 

Domenica Concita De Gregorio presenterà con un reading il suo Di madre in figlia; Chiara Barzini, Giada Biaggi e Chiara Galeazzi si confronteranno sullo “scrivere al femminile”; mentre Gianrico Carofiglio dialogherà con Paolo Gentiloni e Stefania Aloia per parlare di nuovi populismi.

Un appuntamento speciale nella giornata di chiusura è quello targato Rep50 - il 14 gennaio 2026 saranno cinquant’anni del nostro giornale e abbiamo già cominciato a festeggiare - con la videointervista ad Alessandro Baricco che racconterà la storia dei Barbari, il saggio pubblicato in trenta puntate nel 2006, un esperimento mai visto su un quotidiano.

Emma Marrone

Emma Marrone

 

Il programma, a cura di Silvia Barbagallo, si snoderà tra piazza Maggiore - la politica, gli scenari internazionali, la musica e gli spettacoli - e l’Arena del Sole, con il chiostro che diventa una officina di futuro. Due luoghi ai quali si aggiungono il cinema Modernissimo e la Cappella Farnese. Per prenotare è attiva la pagina eventi.repubblica.it/repidee2025: l’ingresso è libero fino a esaurimento posti. Nessuna prenotazione per gli appuntamenti in Piazza Maggiore e al Chiostro. Dal 13 al 15 giugno, il buongiorno è affidato alla rassegna stampa curata da Luca Bottura e Laura Pertici: dalle 9 alla libreria Coop Ambasciatori.

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